Quirinale
lo spettro
del voto
a oltranza

Ancora una fumata nera, ancora schede bianche, ancora schermaglie, incontri, finte mosse, dissimulazioni. Come quella del centrodestra che ha presentato in gran pompa con tanto di conferenza stampa (senza domande) una rosa di tre nomi - l’ex presidente del Senato Marcello Pera, Letizia Moratti e il magistrato Carlo Nordio - quando tutti sanno benissimo che la carta «coperta», l’unica non presentata, è quella di Elisabetta Casellati presidente del Senato, ed è su quel nome che i partiti di centrodestra non si sa con quanta convinzione stanno verificando i voti.

Quirinale lo spettro del voto a oltranza

Naturalmente il centrosinistra ha bocciato la «rosa» giudicandola irricevibile, come aveva cassato il nome di Franco Frattini, ex ministro berlusconiano agli Esteri e fresco presidente del Consiglio di Stato, rifiutato in quanto considerato filo-russo, poco atlantista ed europeista (curiosa accusa per un componente dell’Aspen Institute, ma va così).

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