Regole del gioco e crisi fantasma

Regole del gioco
e crisi fantasma

L’attuale governo è cominciato male e sta finendo peggio. L’esecutivo presieduto (ma non guidato) da Giuseppe Conte era montato in sella in base a un «contratto» (fattispecie giuridica di diritto privato, ignota, finora, alla prassi costituzionalistica italiana) grazie anche alla prudente e paziente azione di mediazione e di valutazione del presidente della Repubblica con l’obiettivo di mandare in soffitta le vecchie modalità di governare.

Il cambiamento, parola d’ordine ossessivamente ripetuta in ogni circuito mediatico e a ogni passaggio istituzionale, doveva essere non soltanto il frutto di scelte di governo del tutto dissimili da quelle fino ad allora praticate, ma soprattutto una modalità radicalmente diversa rispetto al passato. Un cambio culturale prima ancora che nei risultati.

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