Rifiuto dei 5 Stelle
Governo instabile

Il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica nel Parlamento italiano. Un ruolo strategico per la stabililtà degli equilibri politici. Per distinguersi però da un passato che detestano i grillini fanno l’esatto opposto di ciò che la loro condizione richiederebbe: tessere alleanze per dare continuità all’azione di governo. Non una questione marginale in un Paese che dal 1946 ha dato alla luce 66 esecutivi. Il presidente Conte ha osato auspicare un’alleanza sul territorio fra il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico. Le imminenti elezioni regionali di settembre rendono la richiesta quantomeno giustificata. Senza un accordo fra i due partiti di governo in Puglia e nelle Marche è assai probabile che vinca il candidato del centrodestra. Ma il capo reggente Vito Crimi si sfila e dichiara qualsiasi accordo prematuro. Per il presidente del Consiglio un duro colpo. Il suo ruolo nell’agone politico perde credibilità e in più il suo governo si vede esposto ad elezioni regionali che vedono l’opposizione in chiaro vantaggio. In Europa, sui mercati ci si aspetta un’Italia stabile. Nessuno dimentica che le risorse previste per il nostro Paese sono un’opportunità unica, ma rimangono pur sempre debiti. E i debiti gravano sul bilancio dello Stato.

Rifiuto dei 5 Stelle Governo instabile
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il delicato equilibrio di governo tra 5 Stelle e Partito democratico

Sappiamo che i finanziamenti possono essere impegnati in investimenti produttivi che a medio termine portano un ritorno. Si creano così nel tempo le risorse per cominciare a ridurre le esposizioni verso i prestatori di denaro.

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