Russia al collasso ma mostra i muscoli
Il presidente russo Vladimir Putin

Russia al collasso
ma mostra i muscoli

Tripoli dice sì alla tregua proposta da Putin ed Erdogan, nonostante l’altolà del generale Haftar. I due nuovi attori sulla scena mediorientale trovano quindi legittimazione come mediatori di un conflitto che l’Unione europea e l’Italia soprattutto non sono stati in grado di gestire. Il protagonismo internazionale di Russia e Turchia riporta indietro le lancette dell’orologio e si riallaccia a storie passate e a nostalgie di vecchi imperi decaduti. Colpisce come Putin riesca a imporsi sulla scena globale avendo alle spalle uno Stato al limite del collasso.

Il prodotto interno lordo nel 2018 di quella che fu una grande potenza sotto le insegne della falce e martello è di circa 1.700 miliardi di dollari, l’Italia ne vanta circa 2.200. E stiamo parlando di una nazione di 60 milioni di persone con un’estensione di poco più di 300.000 chilometri quadrati a confronto con lo Stato più grande del mondo e una popolazione di 192 milioni di individui. La Russia a guida Putin suscita le inquietudini dell’Occidente eppure gli americani producono ricchezza per 20 mila miliardi di dollari. La Russia capovolge la definizione che sinora si è data della Germania: gigante economico e nano politico.

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