Sfidare l’Europa non conviene a nessuno

Sfidare l’Europa
non conviene a nessuno

Sono a rischio di effetto strabismo, gli italiani che, nonostante l’onda lunga di propaganda critica, credono a grande maggioranza (64%) nell’utilità della nostra appartenenza all’Europa. La contraddizione sta nel fatto che il Paese più europeista, la Francia di Macron, dà alimento all’anti Europa, mentre chi ha deciso di andarsene, il Regno Unito, o chi è stato messo ai margini, la Grecia, offre abbondanti argomenti a favore della scelta strategica europea.

È stato commovente l’Inno alla gioia per l’insediamento di Macron, ma è oggi preoccupante la caduta di consenso per l’enfant prodige dell’Eliseo, che qualche errore grave lo ha compiuto, come ben sappiano noi italiani che a Ventimiglia e sul Monginevro abbiamo verificato che l’arroganza nazionalistica non è mai tramontata oltralpe. «En marche» è ancora la più innovativa proposta politica nello smarrimento democratico contemporaneo, un tentativo di sintesi tra socialismo e liberalismo, vecchio sogno modernizzatore del secolo scorso, ma è stata una scelta elitaria, e la classe politica macroniana è apparsa improvvisata (cosa che in Francia non si perdona, a differenza dell’Italia).

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