Sicurezza, la prova di forza di Salvini

Sicurezza, la prova
di forza di Salvini

Com’era prevedibile, per approvare il decreto sicurezza bis la Lega di Salvini ha voluto la prova di forza, ovvero ha posto la fiducia. Il testo è stato presentato in Senato senza nemmeno un relatore (e approvato senza il voto di cinque senatori dei 5 Stelle), e senza che siano stati esaminati i 1.200 emendamenti presentati. «Un bel regalo nel giorno di Medjugorie» ha chiosato il ministro dell’Interno, continuando a utilizzare i simboli e i luoghi della fede per dare un rivestimento cattolico a ciò che cattolico non è.

Se invece di ostentare il Vangelo e la Bibbia Salvini li aprisse, scoprirebbe che il Samaritano non è un comunista o un «buonista» ma interpreta la logica evangelica. Salvare delle vite umane è per un cristiano un imperativo. Ma è un imperativo anche accogliere uno straniero: «Sii misericordioso, sii aperto ai bisogni dello straniero, perché anche tu sei stato straniero in Egitto», recita il Levitico. D’altra parte, la fuga in Egitto di Giuseppe, Maria e Gesù per scappare alla persecuzione di Erode è una delle tante richieste di asilo di cui è segnata la storia dell’umanità.


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