Terra divorata Cambiare rotta
deforestazione dell’Amazzonia: a luglio ne è stato distrutta il 68% in più rispetto al luglio scorso

Terra divorata
Cambiare rotta

San Francesco, nel Cantico delle Creature, scriveva che «nostra matre terra sustenta et governa». L’uomo contemporaneo, invece, sta giocando con le leggi fisiche, aizzandole e provocandole. Dal punto di vista morale pecca di «hýbris», di tracotanza. Da quello scientifico induce, semplicemente, una reazione conseguente all’azione. Si deve cambiare l’economia, perché, come ammonisce Papa Francesco nella «Laudato si’», dimentica i poveri e le future generazioni.

Da ieri il consumo di risorse naturali da parte dell’uomo eccede quanto gli ecosistemi della Terra siano in grado di generare in un anno. L’umanità, da qui al 31 dicembre, depaupera più di quanto il pianeta riesca a riformare in dodici mesi, bruciando risorse ai propri figli e nipoti. Lo rivela il «Global Footprint Network», l’organizzazione di ricerca internazionale che tiene la contabilità dello sfruttamento delle risorse naturali, «l’impronta ecologica».

Significa che l’umanità intacca il capitale naturale: un enorme debito ambientale, che si accumula, ormai, dal 1971, quando il livello rinnovabile di consumo di risorse fu oltrepassato per la prima volta. Da quell’anno la tendenza è sempre stata negativa e, soprattutto, ha continuato a peggiorare e ad arrivare in anticipo: l’anno scorso il 1° agosto. Di questo passo, nel 2050, avremo bisogno di tre pianeti. È evidente come si stia correndo verso la bancarotta del sistema: il collasso ecologico. L’Italia ha raggiunto il proprio giorno del «sovrasfruttamento», in inglese «Earth Overshoot Day», già il 15 maggio scorso, consumando 4,7 volte quanto produce.

diego.colombo@eco.bg.it
Diego Colombo Giornalista

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