Tutti contro tutti
fa male all’Italia

Il Covid seconda ondata avanza a grandi passi, fa paura e provoca tanto nervosismo. Soprattutto quando le piazze si riempiono da una parte di commercianti, proprietari di palestre, baristi , gente dello spettacolo e ristoratori furiosi per le chiusure imposte dall’ultimo Dpcm e timorosi delle conseguenze del crollo del fatturato, e dall’altra di facinorosi di ogni specie, colore e provenienza persino criminale che sfasciano le vetrine e aggrediscono le forze dell’ordine. E così il primo scontro, il più prevedibile, è quello tra governo e opposizioni. Con queste ultime che chiedono di essere almeno ascoltate, se non consultate, prima che si prendano decisioni importanti (Conte lo promette ma poi quasi sempre se ne dimentica).

Tutti contro tutti     fa male all’Italia

Meloni e Salvini in questa loro polemica quotidiana verso Palazzo Chigi («Non ha fatto nulla per impedire il ritorno della pandemia») trovano una insospettata sponda nel Capo dello Stato che all’ultimo Consiglio supremo di difesa ha trovato il modo per ricordare al presidente del Consiglio che in epoca di emergenza nazionale con la minoranza bisogna quantomeno parlare (e chissà, domani fare anche qualcosa di più: non è chiaro se Mattarella stia pensando ad una formula di unità nazionale).

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