Pesticidi addio, a proteggere il verde di Stezzano le coccinelle-spazzine

CURIOSITÀ . In due aree pilota il Comune libererà migliaia di esemplari: «Un esempio di lotta biologica integrata per eliminare gli insetti dannosi».

Stezzano dice addio ai pesticidi e punta sulla natura per proteggere il verde urbano. L’Amministrazione comunale ha avviato un piano di lotta biologica integrata che prevede il rilascio mirato di migliaia di coccinelle in due aree pilota del paese: il viale alberato di tigli di via Bergamo e il parco di via Gerole, entrambi stagionalmente colpiti da infestazioni di afidi come l’Eucalipterius tiliae.

L’idea

Il progetto è stato elaborato in collaborazione con Adalia Sas, società specializzata nella gestione di programmi di lotta biologica integrata, e si propone di ripristinare gli equilibri naturali che negli ecosistemi urbani tendono spesso a spezzarsi a favore delle specie dannose. Gli insetti impiegati nella sperimentazione appartengono alla specie autoctona Adalia bipunctata e sono forniti da una biofabbrica italiana specializzata nell’allevamento di insetti utili. Una volta liberati, si affiancheranno alle coccinelle già naturalmente presenti, nutrendosi degli afidi sulle chiome degli alberi e contenendo così la proliferazione dei fitofagi. Il problema che il piano intende affrontare è noto ai residenti di molte aree alberate: gli afidi, insieme ad altri insetti come cocciniglie e tripidi, succhiano la linfa delle piante e producono una sostanza zuccherina chiamata melata, che sporca foglie, marciapiedi e carrozzerie delle auto in sosta sotto le chiome.

«Approccio all’avanguardia»

Un fenomeno esteticamente sgradevole e fonte di fastidio, che tuttavia le alberature urbane riescono generalmente a tollerare senza gravi conseguenze per la loro salute. In assenza di interventi, anche un abbondante acquazzone primaverile può contribuire a risolvere naturalmente la situazione, dilavando la melata e rallentando il ciclo degli insetti infestanti. «Siamo molto attenti alle tematiche del verde – spiega l’assessore all’Ambiente Simone Gotti – cerchiamo di porci con un approccio sostenibile e all’avanguardia, come può essere questo tipo di iniziativa, che punta a rilasciare insetti non nocivi al posto di utilizzare prodotti chimici». Nel corso della stagione, tecnici specializzati di Adalia Sas, effettueranno rilievi periodici per monitorare le dinamiche di sviluppo degli insetti ausiliari liberati, verificare il loro stato di salute e accertare il mantenimento di livelli tollerabili di melata.

«Non dannosi per l’uomo»

L’obiettivo nel lungo periodo è quello di consolidare la presenza stabile di predatori naturali come alternativa ai trattamenti chimici, in un’ottica di gestione del verde pubblico rispettosa dell’ambiente. «Chiediamo la collaborazione di tutti i residenti per questo progetto – afferma Giovanni Rota Martir di Adalia Sas – quelli rilasciati sono insetti assolutamente non dannosi per l’uomo, gli animali e il nostro verde ma anzi, daranno un grande contributo nel gestire gli insetti dannosi. È per questo importante non intervenire con trattamenti insetticidi, evitando cosi che questi prodotti colpiscano anche queste nuove coccinelle liberate. In questo senso – conclude – Stezzano è un comune virtuoso, attento alla gestione dei problemi del verde con un approccio corretto e sostenibile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA