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Il meteorologo: «Allerte meteo, sempre più precisi nelle previsioni»

L’INTERVISTA. L’Eco di Bergamo incontra Manuel Mazzoleni, meteorologo e divulgatore scientifico di 3Bmeteo. «La Bergamasca territorio più soggetto di altri ad eventi estremi».

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«Se continuiamo ad inquinare come facciamo oggi nei prossimi anni gli eventi estremi, anche in Bergamasca, aumenteranno»: non ha mezzi termini Manuel Mazzoleni, meteorologo di 3Bmeteo.com e divulgatore scientifico. «Si continuano a prendere impegni prima con gli accordi di Parigi sul clima e poi con le diverse COP delle Nazioni Unite (l’ultima a Baku nel mese di novembre 2024 ndr) ma, se non si passa dalle parole ai fatti, la situazione si aggraverà». Ascolta l’intervista de L’Eco di Bergamo Incontra e leggi il dossier sul Maltempo a Bergamo.

Più emissioni, più calore

«Con le emissioni si libera più energia e calore nell’atmosfera, le temperature aumentano e di conseguenza gli eventi estremi - spiega Mazzoleni -. Di questo passo le temperatura globali potrebbero aumentare di 4 o 5 gradi e in Europa e in Italia anche fino a 6 gradi». Eh sì, perché il problema è che il nostro Paese rischia di essere particolarmente soggetto a questi eventi estremi. «E anche il nostro territorio: la provincia di Bergamo si caratterizza per un territorio molto variegato, tra Orobie e pianura. Questa differenza di altimetria lo rende soggetto a perturbazioni primaverili e autunnali e quindi a eventi più o meno intensi». Intanto la meteorologia sta diventando sempre più affidabile e puntuale sulla previsione delle allerte meteo. «Ci aiutano algoritmi e previsioni manuali: così siamo sempre più millimetrici nel prevedere eventi estremi».

Meno neve e ondate di caldo tropicale

«Le temperature in aumento hanno generato cambiamenti in Bergamasca: meno neve e gelate in inverno e ondate di calore e notti tropicali in estate. Intendiamoci - spiega Mazzoleni -: non cambia il quantitivo di pioggia ma diminuiscono i giorni di acqua per cui quando piove ci sono violenti temporali, grandinate, tempeste che scaricano un enorme quantitativo di acqua in poco tempo».

Anche 3Bmeteo. com sta facendo la sua parte soprattutto per informare dalle scuole alle Rsa: «Il primo passo - conclude Mazzoleni - è capire il problema per affrontarlo».

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