Atalanta, la squadra è viva ma pari deciso da troppi episodi

Atalanta, la squadra è viva ma pari deciso da troppi episodi

L’avevamo previsto che non sarebbe stata una passeggiata a Reggio Emilia, come invece successo altre volte in quel Mapei Stadium eletto a suon di risultati portafortuna dei nerazzurri.
Sassuolo-Atalanta, sfida tra due squadre che puntano all’Europa – gli emiliani a un posto in Conference League, gli uomini di Gasperini alla Champions –, ha regalato un’altalena di emozioni degna delle motivazioni sfoderate sul terreno di gioco ma, di fronte al rigore calciato male da Muriel e a un paio di decisioni arbitrali molto discutibili, anche l’amarezza dell’opportunità sfumata di conquistare i tre punti.

Nel frattempo tra i due contendenti gode l’Inter che grazie all’1-1 di Reggio festeggia la vittoria aritmetica dello scudetto con quattro giornate di anticipo.

Ma torniamo ai nerazzurri di casa nostra: la classifica resta buona in chiave Champions (il 2° posto resiste), gioco e mentalità mostrati ieri – soprattutto in quell’oretta affrontata con l’uomo in meno per l’espulsione di Gollini – non incrinano la fiducia verso questa squadra, confortata da un calendario agevole nel finale di campionato (contando di arrivare lanciati all’ultima giornata contro il Milan, unica big che resta sul cammino).

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