Atalanta, la squadra più affidabile al momento giusto

Innanzitutto ben svegliata e buon compleanno, Atalanta. E che compleanno. Non si è mai verificata una situazione migliore dell’attuale: oggi la società nerazzurra compie la bellezza di 115 anni e lo fa da seconda in classifica dopo essere stata per quasi un giorno intero di nuovo prima. È come se gli dei del pallone abbiano voluto farle un regalo speciale, perché è solo da gente speciale ritrovarsi ai vertici dopo oltre un secolo segnato molto più da luci che da ombre.

E verrebbe da dire: ma il Napoli doveva rovinare la festa perfetta proprio adesso? E invece no: giù il cappello davanti a questo Napoli stellare (nel gioco, pur senza i Messi, i Lewandowski, gli Haaland e Mbappé...) che non vince di corto muso e fa sfracelli in Italia e in Europa. Non può adombrare i sorrisi del popolo nerazzurro una squadra che dà spettacolo e che ci ricorda da vicino come è cresciuta l’Atalanta nell’era Gasperini.

Onore ai partenopei e in alto i calici per de Roon e compagni. Nelle pagine interne, oltre a raccontare di questa signorina ultracentenaria (nel simbolo resta una giovane ninfa, vabbé ormai Dea per l’universo calcistico, che corre e chissà verso quali traguardi...), analizziamo (e continueremo a farlo nei prossimi giorni) i punti di forza della realtà nerazzurra all’indomani della decima giornata di campionato.

Parliamo di una squadra che, come poche ormai, procede nel suo cammino imbattuta e, almeno per ora, non si vede chi possa fare la voce più grossa dell’Atalanta in questo campionato, tolto ovviamente il Napoli. Il Milan? l’Inter? La Juve lasciamo perdere. Le romane? O la sorprendente Udinese? Oggi la squadra rimodellata da Gasperini appare più solida delle altre. In due parole: più affidabile. E con una rosa che – forse come mai prima d’ora dal 2016/17 – offre diverse alternative valide. La difesa – pur priva di Palomino e di Djimsiti, per non dire che contro il Sassuolo mancava anche Toloi – ne è la prima dimostrazione.

E i giovani crescono bene accanto ai veterani della squadra. I nuovi arrivati hanno già cominciato a stupire, vedi Soppy e Lookman ad esempio. Quanti motivi per festeggiare: happy birthday to you, Atalanta. Da tutto il mondo che ama il calcio, oltre i confini nazionali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA