Addio a Giorgio Veneri, uno degli eroi nerazzurri della Coppa Italia ’63

CALCIO. Si è spento mercoledì 8 novembre a 84 anni. Mediano prima e allenatore poi (anche del Leffe), con l’Atalanta ha giocato per sette stagioni vincendo il trofeo a San Siro contro il Torino. «Garbo e intelligenza».

Mediano, incontrista, marcatore. Poi allenatore. Soprattutto vincitore della Coppa Italia 1963 con l’Atalanta nell’epica finale a San Siro contro il Torino. Un signore in campo e fuori e così se n’è andato Giorgio Veneri, mantovano ma cresciuto a Milano, scomparso mercoledì 8 novembre a 84 anni. «Giorgio era un ragazzo eccezionale, siamo dello stesso anno, il ’39, facevamo parte di quel gruppo di giovani che aspiravano a una maglia da titolare. Aveva davanti Nielsen e Colombo, aveva accettato il suo ruolo con garbo e intelligenza», ha ricordato Pierluigi Pizzaballa, portiere di quell’Atalanta e compagno di squadra di Veneri.

In nerazzurro Giorgio ha giocato 30 gare distillate in 7 stagioni, dal ’58 al ’67, con la gioia di due gol, uno alla Juventus, e uno al Catania, e la gemma della Coppa Italia, firmata a San Siro in marcatura su Peirò.

Terminata la carriera di giocatore ha intrapreso quella di allenatore, soprattutto in Serie C, dove ha guidato anche il Leffe nella stagione 97/98, l’ultima del club seriano prima della fusione con l’Albinese e la nascita dell’AlbinoLeffe.

Sabato 11 i funerali a Crema

Veneri lascia la moglie Letizia e i figli Davide, Ilaria e Giulio. I funerali saranno celebrati sabato 11 novembre alle 9 nella chiesa di San Bartolomeo a Crema, dove abitava.

© RIPRODUZIONE RISERVATA