North West 200, la corsa più bella al mondo. Con Bonetti è anche una storia bergamasca

MOTOCICLISMO. Il libro di Giovanni Cortinovis racconta la storia della corsa su strada nord irlandese e dei suoi protagonisti: tra i vincitori anche Stefano Bonetti, meccanico di Castro, che conquistò nel 2019 gara1 della Supertwin.

«Trafficante di velocità, coltivatore diretto di statistiche, allevatore di storie bestiali». Così si definisce Giovanni Cortinovis, valente collaboratore de L’Eco di Bergamo per i motori e il calcio. Quando era giovane arrivava in redazione bardato con una tuta in pelle e raccontava mirabolanti avventure in sella alla sua Kawasaki, e il codice della strada era sbeffeggiato. Invecchiando è passato alle auto sportive, ma la passionaccia per le moto è rimasta intatta e ha partorito un libro con un titolo accattivante: «North West 200. La corsa più bella al mondo» (www.amazon.it, 208 pagine a 14,99 euro).

A 300 km/h accanto a case, pali e muretti

Non vi diremo perché Giovanni pensa che questa corsa su strada che si disputa a maggio (dal 6 all’11 nel 2024) in Irlanda del Nord sia la più bella, lo scoprirete leggendo il libro, ma le sue argomentazioni sono convincenti e focalizzate sul fascino e sul brivido che emana un circuito stradale («The Triangle» per la sua conformazione: unisce Portrush, Coleraine e Portstewart) con le moto che sfrecciano a 300 km/h lambendo case, pali della luce, muretti e prati in un’atmosfera bucolica e ruspante. In Italia c’è l’eco del Tourist Trophy, il TT, che si disputa a giugno sull’Isola di Man e una volta era una tappa del Motomondiale.

La prima edizione nel 1929

La popolarità della North West 200 - 1ª edizione nel 1929 -, invece, è sempre rimasta confinata al Regno Unito ed è stato un bergamasco, Stefano Bonetti, a squarciarne l’alone di mistero. Il 45enne meccanico di Castro vanta due record prestigiosi: primo italiano a partecipare, nel 2005, e primo non anglofono a trionfare nel 2019 in gara1 di Supertwin (bicilindriche fino a 700 cc) con una Paton e con Cortinovis testimone diretto dell’impresa. Il libro - il primo sull’argomento scritto in italiano - racconta di Bonetti, ma anche di Fausto Duci di Gorno (morto in un incidente stradale a Pianico nel 2009) e Cristian Angeloni di Comun Nuovo, due bergamaschi che hanno tentato di emulare le gesta di Stefano. C’è la storia della North West 200, dei suoi protagonisti (come la dinastia Dunlop e Alastair Seeley, il Giacomo Agostini della NW200, che Cortinovis ha intervistato), dei rischi (19 morti), dei duelli epici e delle curiosità: Carl George Fogarty, il più famoso pilota a vincerla, non ci riusciva mai, ma batté la sfortuna indossando il gilet verde della moglie.

Il ricavato per un defibrillatore

Ci sono anche un capitolo dedicato all’Irlanda del Nord e ai «Troubles» e una sezione turistica con utili consigli di viaggio. E c’è una ricca parte statistica, sia generale, sia dedicata ai piloti italiani e bergamaschi con una miriade di chicche. Le leggende Mike Hailwood e Phil Read non l’hanno mai vinta, Agostini non l’hai mai corsa. Cortinovis, nato a Busto Arsizio, ma con genitori e nonni costaserinesi, trascorre l’estate a Tagliata, contrada di Costa Serina, che è spopolata in inverno ma si anima nei mesi più afosi. E bbene, sottratti i costi, il ricavato del libro sarà utilizzato per dotare Tagliata di un defibrillatore e l’eventuale avanzo sarà destinato alla ristrutturazione della chiesetta della contrada.

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