Terzi argento vivo: un’altra medaglia ai Mondiali in Portogallo

Nuoto paralimpico A Funchal nei 50 farfalla la ventiseienne di Arzago d’Adda coglie la sua terza piazza d’onore dopo quelle nei 400 stile libero e nella staffetta 4x50 misti mista. Sfiorato il record personale: «Sono felice, un passo avanti rispetto alle Paralimpiadi di Tokyo dove avevo vinto il bronzo».

Terza medaglia d’argento per Giulia Terzi ai Campionati mondiali di nuoto paralimpico a Funchal in Portogallo. La ventiseienne di Arzago d’Adda ha chiuso seconda nei 50 farfalla della categoria S7, mentre è stata meno fortunata nella staffetta 4x100 misti mista chiusa con il quartetto azzurro ai piedi del podio, in quarta posizione. Tornando alla gara individuale dei 50 farfalla, Giulia ha chiuso alle spalle della canadese Danielle Dorris, resistendo negli ultimi metri al disperato tentativo di rimonta dell’altra canadese Tess Routliffe. Ottimo anche il tempo: 34”83, non molto distante dal suo primato personale di 34”32. «Sono molto soddisfatta di questa gara – ha commentato al termine dei 50 farfalla Giulia Terzi – perché alla fine ho concluso con un tempo che è solo di qualche decimo al di sopra del mio personale. Ho concluso la gara alle spalle della canadese Dorris, che aveva vinto la medaglia d’oro anche alla Paralimpiadi di Tokyo, gara in cui avevo vinto la medaglia di bronzo. Qui ho vinto la medaglia d’argento, quindi consideriamolo un piccolo passo in avanti».

Staffetta ai piedi del podio

Meno fortunata, come si è detto, la prestazione con la staffetta 4x100 misti mista: con Giulia (ultima frazionista a stile libero) sono scesi in vasca Xenia Francesca Palazzo (prima frazionista, dorso), Stefano Raimondi (rana) e Simone Barlaam (farfalla). Quarto posto con 4’37”24, alle spalle della favorita Australia e di Spagna e Olanda. Il bottino di Giulia Terzi comunque finora è più che lusinghiero, con tre medaglie d’argento: le altre sono arrivate nei 400 stile libero e nella staffetta 4x50 misti mista. Il bottino complessivo della squadra azzurra invece è arrivato a 42 medaglie, ma l’obiettivo è superare quella quota 50 che era stata raggiunta a Londra negli ultimi Campionati Mondiali. E una spinta in questo senso arriva da Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico: «Complimenti alla squadra italiana di nuoto paralimpico, che sta confermando di essere un’eccellenza internazionale e una delle stelle più luminose del firmamento paralimpico, E non è ancora finita. Brave ragazze e bravi ragazzi, continuate così».

Altre opportunità

Ora Giulia Terzi è attesa da altre due gare individuali: i 50 e i 100 stile libero. A questi impegni potrebbero aggiungersi le staffette, la cui composizione verrà decisa dei tecnici azzurri solo poco prima delle gare.

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