Un poker d’assi per la crono che apre il Giro d’Italia

LA 1ª TAPPA. Gli specialisti Ganna e Küng i più accreditati al successo della Fossacesia Marina-Ortona, ma occhio a Roglic ed Evenepoel.

La zampata degli specialisti Ganna e Küng, oppure una dimostrazione di forza sin dai primi colpi di pedale dei superfavoriti per la vittoria finale Roglic ed Evenepoel. Quale sarà il leit motiv della prima sfida contro il tempo e chi indosserà la prima maglia rosa? La certezza è che il primo atto sarà subito una gara spettacolare e avvincente. E potrebbe essere italiana la prima scintilla rosa con lo specialista Filippo Ganna, già in due occasioni maglia rosa al debutto quando si è cominciato con una crono, che avanza fortemente la sua candidatura.

Si parte dunque in Abruzzo e in provincia di Chieti con una crono individuale di 19,6 km che esalterà la ciclovia della Costa dei Trabocchi. E Ganna va a caccia della sua settima affermazione al Giro, che sarebbe la sesta in una prova contro il tempo. Gli avversari però non mancano per il possente passista piemontese. Primo fra tutti Stefan Küng, cronoman svizzero che quest’anno ha vinto la crono finale della Volta ao Algarve in Portogallo, precedendo Cavagna secondo e di una manciata di secondi proprio Ganna terzo. A Lagoa, Küng ha macinato gli oltre 24 chilometri completamente pianeggianti alla velocità del suono, rifilando 10” a Ganna. Promette scintille quindi il duello ravvicinato tra i due superspecialisti. Ma non solo: per la vittoria di tappa vanno sempre tenuti in considerazione fuoriclasse assoluti come Roglic (che ieri ha perso un gregario importante, Jan Tratnik, infortunatosi al ginocchio a seguito di un incidente mentre si stava allenando per la crono; al suo posto Thomas Gloag) ed Evenepoel che già oggi potrebbero sfoderare una intrigante anticipazione della infuocata sfida generale per arrivare in rosa a Roma.

Il bergamasco Cattaneo può far bene

E nelle crono sono in grado di difendersi bene ovviamente anche Geraint Thomas e João Almeida. Il quartetto di potenziali vincitori, tra l’altro, tanto per aumentare la dose di adrenalina, partirà a distanza ravvicinatissima. Il primo sarà Remco Evenepoel alle 16,34 e poi, in rapida successione, la contesa si incendierà con Primoz Roglic alle 16,35, Stefan Küng alle 16,36 e il nostro Filippo Ganna alle 16,37. Da questo poker d’assi calato nel brevissimo intervallo di tre giri di lancette, probabilmente uscirà il nome della prima maglia rosa.

E nelle crono sono in grado di difendersi bene ovviamente anche Geraint Thomas e João Almeida, oltre al bergamasco Mattia Cattaneo che può ottenere un piazzamento di rilievo.

Come è la Fossacesia Marina-Ortona

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche: la cronometro d’esordio Fossacesia Marina-Ortona scivola via completamente pianeggiante per 14 chilometri circa, e in questo tratto, potenza della pedalata e ritmo faranno la differenza Poi nel rush finale il tracciato cambia lievemente e si va in leggera ascesa partendo dal Porto di Ortona con l’ultima impennata finale di circa un chilometro che va affrontata di slancio. Un percorso, complessivamente adatto agli specialisti, piatto nella prima parte, che diventa più nervoso nei pressi dello striscione. Nella prima parte la tappa si snoda lungo l’antica ferrovia adriatica, e dopo l’uscita dalla ciclabile, con un breve restringimento della carreggiata, si transita verso il secondo intermedio. Il rush finale è interessante, con la salita di 1,3 km al 5,4% nei pressi dell’abitato di Ortona. Poi si scende verso il Castello Aragonese e, dopo un tratto di discesa più marcato, si percorrono gli ultimi 750 metri circa risalendo leggermente in falsopiano.

La tappa di domenica

Domenica si preannuncia invece una tappa per velocisti. La Teramo-San Salvo presenta 202 km e tira aria di volatona. Ma occhio al tracciato, che è mosso soprattutto nella prima parte e potrebbe anche prestarsi ad azioni a lunga gittata o a colpi a sorpresa di qualche temerario fuggitivo.

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