Aero, da eolico offshore 56 miliardi di valore aggiunto in 50 anni

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(ANSA) - ROMA, 10 GIU - L'eolico offshore può generare dal 2026 al 2080 129 miliardi di euro di produzione, 56 miliardi di euro di valore aggiunto (quasi il 3% del Pil italiano 2025), 25 miliardi di euro di gettito fiscale e oltre 800.000 occupati.

Lo sostiene una ricerca commissionato da Aero, l'associazione delle imprese dell'eolico offshore, e realizzato da Intesa Sanpaolo, Politecnico di Torino, Politecnico di Bari, Prometeia e Owemes.

Queste cifre, precisa la ricerca, sono legate ad un avvio rapido delle aste Fer2, il meccanismo di incentivi pubblici alle rinnovabili innovative: lo Stato propone di acquistare un determinato quantitativo di energia elettrica ad un certo prezzo, superiore a quello di mercato, e i produttori la offrono in vendita con un ribasso. Vince chi offre il ribasso maggiore, che consente comunque un certo plusvalore rispetto alla quotazione di mercato.

Nello scenario di un ritardo dell'avvio del Fer2, le cifre si dimezzano: 25 miliardi di euro di valore aggiunto, 11 miliardi di euro di gettito, 399.000 occupati. La manifattura pesa per il 35 per cento del valore generato, il doppio della sua incidenza nell'economia italiana.

Per il presidente di Aero, Fulvio Mamone Capria, "a fronte di circa 2,8 Gigawatt di progetti che hanno già superato la Valutazione d'Impatto Ambientale, non è stata ancora calendarizzata un'asta del Fer2, nonostante il decreto del Mase sia stato emanato nell'agosto 2024 con una disponibilità di 3,8 Gw di aste incentivanti. L'appello che lanciamo al Governo è di fare presto, per evitare che gli ingenti investimenti già spesi dalle società di sviluppo vengano dirottati in altri Paesi del Mediterraneo, con una perdita di credibilità, competitività e sviluppo industriale". (ANSA).

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