Anbi, in Italia +6,4% di piogge nel 25 ma a macchia di leopardo

(ANSA) - ROMA, 09 GEN - Piove di più e in maniera più concentrata nel tempo e nello spazio. Una nota dell'Anbi-Associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue segnala che nonostante ampie zone d'Italia abbiano subito "una forte siccità" e i manti nevosi siano stati "generalmente scarsi", l'anno meteorologico da dicembre 2024 a novembre 2025 ha complessivamente registrato un aumento del 6,4% nelle precipitazioni sulla Penisola (secondo i dati di Copernicus) a testimonianza della forte localizzazione degli eventi atmosferici.

"E' un dato, che non ci sorprende e conferma la necessità di avviare il Piano nazionale invasi multifunzionali per trattenere le acque di pioggia e poi trasportarle laddove necessita; come da noi ripetutamente segnalato non è la risorsa a mancare, ma una sua lungimirante gestione" dichiara il presidente dell'Anbi, Francesco Vincenzi. La prima settimana del 2026, invecem ha regalato "uno sprazzo di vero inverno" con abbondanti piogge sulle pianure dell'Italia Centro-Meridionale e neve lungo la dorsale appenninica.

"Nell'Italia Meridionale ancora alle prese con la carenza idrica, la neve ha la valenza di un vero e proprio tesoro, soprattutto qualora il manto nevoso si consolidasse, andando a costituire una riserva idrica, utile a rimpinguare i bacini artificiali, quando le piogge riprenderanno a scarseggiare - precisa il direttore generale di Anbi, Massimo Gargano.

"Purtroppo è però previsto un innalzamento delle temperature, che fonderà velocemente la coltre bianca", conclude.

Proprio la neve era stata la grande assente della stagione autunno-vernina 2025 con deficit che, ovunque lungo la Penisola (unica eccezione, ma di poco, il bacino del Po) avevano superato il 50% nell'indice Swe (Snow water equivalent). (ANSA).

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