Da biochar a lucciole, arrivano nuovi bioindicatori per qualità suolo e acque
(ANSA) - ROMA, 06 MAR - Valorizzare i rifiuti organici, tramite produzione di Biochar, e implementare biosensori tramite cui rilevare contaminanti sfruttando la bioluminescenza clonata dalle lucciole: per la qualità dei suoli e delle acque arrivano bioindicatori innovativi.
A svilupparli il Consorzio di 2° grado Cer-Canale Emiliano Romagnolo che, in collaborazione con Anbi e Università di Bologna (dipartimenti Distal e Ciamician) nell'ambito del progetto europeo Farmwise finanziato per 36 mesi da 'Horizon Europe' con 5,8 milioni di euro con capofila l'Università svedese di Lund e un contributo tecnico-scientifico di 80 tra i migliori ricercatori europei in materia di acqua, agricoltura, clima ed intelligenza artificiale.
Tre i focus del progetto su cui lavora l'Italia. Oltre al biochar e alla ricerca sulla luminescenza, quello di fornire informazioni relative all'impatto della fertilizzazione sulla qualità dell'acqua e sui rischi di inquinamento attraverso indicatori per un modello di gestione idrica sostenibile, ha riferito la dg del Consorzio, Raffaella Zucaro.
E parlando di Farmwise (Future Agricultural Resource Management and Water Innovations for a Sustainable Europe), il responsabile scientifico delle attività italiane e ordinario di idraulica agraria all'Ateneo bolognese, Attilio Toscano, ha spiegato che il progetto rappresenta "un esempio concreto di come la ricerca applicata possa fornire strumenti innovativi e scientificamente solidi per la tutela della risorsa idrica", inoltre, ha sottolineato "la collaborazione con i Consorzi di bonifica è strategica, perché consente di trasferire conoscenze, dati ed innovative tecnologie direttamente nei contesti operativi". Da parte sua il dg di Anbi, Massimo Gargano, ha evidenziato che "manutenzione, infrastrutture e cultura sono gli altri asset costantemente perseguiti dai Consorzi di bonifica ed irrigazione" mentre il presidente di Anbi, Francesco Vincenzi, ha sottolineano il massimo impegno nel lavoro "coordinando il nostro know-how ed il capitale umano con tutti i portatori d'interesse".
Gli obiettivi del progetto Farmwise vanno dal miglioramento dei processi decisionali delle autorità attraverso lo sviluppo di un software basato sull'IA per aiutare a fare scelte basate su dati affidabili e quantitativi all'analisi degli scenari e delle soluzioni più vantaggiose rispetto al cambiamento climatico. (ANSA).
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