Ddl Concorrenza, chiusura vecchi distributori e conversione all'elettrico
(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Norme più rigide per i distributori di carburanti, per far chiudere quelli vecchi e obsoleti e ridurre il numero di pompe, oggi eccessivo rispetto alle medie europee. Ma anche agevolazioni e incentivi per riconvertire le stazioni all'elettrico e ai biocarburanti, con l'obiettivo finale di migliorare la qualità della rete italiana di rifornimento. E' quanto prevede la bozza del Capo I del Ddl Concorrenza, che dovrebbe essere approvato domani in Consiglio dei ministri.
Il Ddl riforma il sistema di autorizzazione per i distributori, con l'introduzione di requisiti soggettivi, etici, tecnico-organizzativi ed economici dei titolari degli impianti.
Le autorizzazioni precedenti continuano ad essere valide, ma vengono revocate se gli impianti non vengono adeguati alle nuove regole.
Il provvedimento individua i casi nei quali gli impianti devono essere chiusi. L'autorizzazione alla distribuzione è subordinata all'erogazione di almeno un altro vettore energetico alternativo ai combustibili fossili (elettricità o idrogeno).
Il Ddl introduce uno schema di contratto standard per l'affidamento di servizi, con un set di garanzie minime, per ridurre aree di incertezza e favorire assetti organizzativi più efficienti e sostenibili.
Viene stabilito un contributo per la dismissione degli impianti più piccoli e obsoleti, e per la loro conversione in stazioni di ricarica elettrica o di biocarburanti. A questo scopo vengono stanziati 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2030, soldi ricavati dalla tassa europea Ets sulle emissioni di Co2. (ANSA).
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