Ecco, Ets ha dimezzato emissioni, sbagliato sospenderlo
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - "L'Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di Co2, è uno degli strumenti più importanti che l'Europa abbia sviluppato per sostenere la transizione industriale ed energetica. La revisione della Commissione europea, prevista per luglio, dovrebbe garantire la continuazione di un meccanismo che, dal 2005, ha dimezzato le emissioni nei settori regolati, ispirato sistemi analoghi in altri paesi, e garantito un incentivo alla decarbonizzazione in tutto il continente. L'Italia può cogliere le potenzialità offerte da questo strumento, in primis destinando il 100% dei proventi delle aste Ets al finanziamento di politiche climatiche, industriali ed energetiche".
Questo il messaggio emerso dall'evento di Ecco, il think tank italiano per il clima, dal titolo "L'Ets per l'Italia: competitività, sicurezza, prospettive", ospitato a Palazzo Montecitorio dal Vicepresidente della Camera, Sergio Costa.
Il testo della revisione dell'Ets è previsto per il 15 luglio 2026 dalla Commissione europea. Il governo italiano ha chiesto a più riprese il congelamento di questo strumento, suggerendone l'eliminazione per gli operatori termoelettrici - all'interno del Decreto Bollette - per ridurre il prezzo dell'elettricità.
Una scelta secondo Ecco in contrasto con la stessa normativa europea.
"La sospensione dell'Ets non ridurrebbe in modo significativo il prezzo finale dell'elettricità - hanno spiegato gli esperti del think tank -. Per un consumatore domestico, infatti, il costo dell'Ets rappresenta circa il 3% della bolletta, mentre la principale causa del caro energia continua a essere legata alla forte volatilità dei mercati dei combustibili fossili, dai quali l'Italia dipende ancora in larga misura. L'indebolimento del sistema rischierebbe di rallentare gli investimenti nelle energie rinnovabili". (ANSA).
© RIPRODUZIONE RISERVATA