Ambiente e Energia
Lunedì 05 Gennaio 2026
Enea, entro il 2100 si moltiplicano eventi estremi, Alpi nel mirino
(ANSA) - ROMA, 05 GEN - Entro la fine del secolo, l'Italia e tutto il bacino del Mediterraneo saranno interessati da un generale aumento delle temperature e da una riduzione media delle precipitazioni. È quanto emerge da uno studio Enea, che evidenzia anche come nel nostro Paese questi cambiamenti saranno accompagnati da un marcato incremento della frequenza degli eventi estremi con temporali intensi e alluvioni improvvise soprattutto durante la stagione autunnale sulle Alpi.
"Abbiamo utilizzato proiezioni climatiche regionali ad altissima risoluzione (fino a 5 km), che - come una lente di ingrandimento - ci hanno permesso di conoscere con estrema precisione gli impatti attesi al 2100, soprattutto in relazione agli eventi estremi e ai fenomeni locali", spiega la coordinatrice dello studio Maria Vittoria Struglia.
Il team Enea ha realizzato simulazioni sia per il clima passato (1980-2014), utili a quantificare le variazioni già in atto, sia per il clima futuro (2015-2100), utilizzando tre scenari socioeconomici e climatici di riferimento. Gli scenari spaziano da quelli in cui vengono attuate politiche di sostenibilità ambientale a quelli in cui le politiche di decarbonizzazione non sono centrali nei modelli di sviluppo. Sulla base di queste proiezioni, sono stati stimati gli effetti del cambiamento climatico sulla temperatura superficiale e sulle precipitazioni in Italia.
Secondo lo studio, nelle aree montuose si prevede un aumento delle temperature estive con punte fino a + 4,5 °C e fino a +3,5 °C in autunno nello scenario a più elevato impatto (fig. 1). Si tratta di un riscaldamento significativo che, in queste zone, non è riprodotto dai modelli globali a bassa risoluzione.
Sul fronte delle precipitazioni il clima tenderà a diventare generalmente più secco in tutte le stagioni, in particolare durante l'estate. Tuttavia, nei due scenari più critici, ci si attende un aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi meteorologici estremi soprattutto sull'Italia settentrionale e, in particolare, nelle zone alpine e subalpine (ANSA).
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