Fao, in vigore l'accordo sulla biodiversità marina in acque internazionali

(ANSA) - ROMA, 19 GEN - Dopo 20 anni di negoziati, entra in vigore il nuovo trattato volto a garantire l'uso sostenibile e la conservazione della biodiversità nelle aree oceaniche al di fuori della giurisdizione nazionale, quasi la maggior parte dello spazio vitale totale del Pianeta, dove vengono catturati ogni anno circa 11 milioni di tonnellate di animali, principalmente tonni, palamite e pesci spada.

Lo fa sapere la Fao, partner fondamentale nell'attuazione dell'accordo BbnJ non vincolante, con 145 firmatari, che riguarda risorse genetiche marine, strumenti di gestione territoriale, valutazioni di impatto ambientale, sviluppo di capacità e trasferimento tecnologico. L'accordo richiede un approccio intersettoriale che integri e si basi sugli accordi esistenti per la gestione delle attività umane nelle acque internazionali come la pesca, la navigazione, l'attività mineraria e la ricerca esplorativa. La pesca in queste acque è regolamentata da una rete di norme e organizzazioni regionali con alcune lacune geografiche, spiega la Fao, e i decenni della loro esperienza nella gestione e nella conservazione della biodiversità marina saranno fondamentali per il successo dell'accordo.

"L'accordo è un importante passo avanti per colmare le lacune critiche nella governance delle aree al di fuori della giurisdizione nazionale", afferma Manuel Barange, direttore generale aggiunto Fao e direttore della Pesca e dell'Acquacoltura, nel precisare che i dati dell'Agenzia sulla pesca saranno essenziali, tra cui quelli su produzione, commercio, occupazione, capacità della flotta e consumo di risorse acquatiche, nonché la valutazione periodica sullo stato delle risorse ittiche marine. (ANSA).

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