Fondo Transizione Industriale, 400 domande per investimenti su sostenibilità

(ANSA) - ROMA, 05 MAG - Sono circa 400 le aziende che hanno fatto domanda per i finanziamenti del Fondo Transizione Industriale, strumento finanziario pubblico da 1 miliardo di euro del ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere investimenti sulla sostenibilità. Lo rivela Tinexta Innovation Hub, polo del Gruppo Tinexta che affianca le aziende nell'accesso agli incentivi.

Il Fondo Transizione Industriale è gestito da Invitalia e ha il supporto tecnico del Gestore dei servizi energetici. Eroga contributi a fondo perduto per investimenti tra i 3 e i 20 milioni di euro, per revamping, elettrificazione di fasi energivore, recupero termico, circolarità di materia e acqua e digitalizzazione. Tra il 2023 e il 2025, sono state attivate tre finestre per la presentazione delle domande. Il numero complessivo dei beneficiari non è ancora noto.

In Lombardia, una grande impresa metalmeccanica ha investito oltre 15 milioni per recuperare il calore dei fumi industriali e convertirlo in elettricità, riducendo le emissioni, migliorando l'autoproduzione e introducendo sistemi digitali di monitoraggio continuo.

Nel Centro Italia, un grande stabilimento dell'industria di processo ha installato un impianto di ricompressione meccanica del vapore, abbattendo i consumi di energia primaria in una delle fasi più energivore della produzione.

In Emilia Romagna, una media impresa della plastica ha rinnovato la sezione compounding, sostituendo vecchi macchinari con soluzioni digitali per ridurre l'energia e migliorare la qualità finale.

La mappa delle domande è ampia e trasversale, per settori e geografia: Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Sardegna e Provincia Autonoma di Trento. Il Nord manifatturiero resta lo zoccolo duro, ma il Sud cresce, anche grazie alla clausola di riequilibrio che gli ha destinato almeno il 40% delle risorse dello sportello 2025. (ANSA).

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