Le minacce alle foreste europee potrebbero raddoppiare entro il 2100

(ANSA) - ROMA, 16 MAR - Incendi, tempeste, infestazioni causate da insetti che si nutrono di legno: le foreste europee, specialmente quelle dell'area meridionale e occidentale del continente, sono sempre più sotto attacco e le principali minacce potrebbero raddoppiare entro la fine del 2100 in caso di marcati aumenti della temperatura globale. Lo indica lo studio internazionale pubblicato sulla rivista Science e guidato dal Politecnico di Monaco in Germania (Tum), al quale ha partecipato anche l'Italia con l'Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Perugia e l'Istituto per l'ambiente alpino di Eurac Research a Bolzano. I risultati evidenziano la necessità di adottare strategie che aumentino la resilienza di questi preziosi ecosistemi.

"Il cambiamento climatico - afferma Alessio Collalti del Cnr-Isafom, tra gli autori dello studio guidato da Marc Grünig - sta amplificando frequenza e intensità dei disturbi su larga scala. Negli ultimi anni, diverse regioni europee hanno registrato livelli senza precedenti di danni forestali associati a eventi meteorologici estremi, siccità prolungate e infestazioni".

I ricercatori hanno integrato osservazioni satellitari raccolte nell'arco di oltre trent'anni, dal 1986 al 2020, con simulazioni avanzate di ecosistemi forestali condotte in 13mila siti sparsi in tutta Europa. I dati sono poi stati usati per addestrare un modello di Intelligenza Artificiale che è in grado di fornire previsioni sullo sviluppo futuro delle foreste in diversi scenari climatici.

I risultati evidenziano che le principali minacce cresceranno in tutti gli scenari considerati e raddoppieranno nel caso in cui la temperatura aumenti di oltre 4 gradi. L'Europa meridionale e occidentale è quella più vulnerabile, con un aumento significativo degli incendi e dello stress idrico, condizioni che favoriscono anche la diffusione di insetti dannosi. (ANSA).

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