ReCommon-Greenpeace, ricorso contro progetto Ccs di Snam a Ravenna

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(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Greenpeace Italia e ReCommon hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio per chiedere l'annullamento del decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 30 gennaio scorso, che ha dato valutazione di impatto ambientale positiva alla prima parte del progetto di cattura e stoccaggio del carbonio a Ravenna, presentato da Snam.

I motivi del ricorso al Tar partono dalla scelta, secondo Greenpeace Italia e ReCommon illegittima, di frazionare un progetto unico, senza una valutazione complessiva di impatto ambientale dell'intero intervento. L'unica parte sottoposta finora a un'effettiva valutazione di impatto ambientale, secondo le ong, è quella relativa alle infrastrutture su terra ferma, denominata Ccs Pianura Padana.

Ma, scrivono Greenpeace Italia e ReCommon, "è evidente l'interdipendenza della parte in mare e di quella su terra dello stesso grande progetto, compresa la Fase 2 e il suo futuro sviluppo internazionale che gli ha garantito lo status di 'Progetto di Interesse Comune' della Commissione europea. Nella fase industriale 2, che verrà presumibilmente avviata nel 2027, il progetto prevede di trasportare e stoccare nei giacimenti a largo di Ravenna anche una parte della Co2 emessa dagli impianti industriali francesi di Fos, Etang de Berre e della valle del Rodano, che verrebbe trasportata su nave e/o camion".

"Un progetto avveniristico . scrivono le ong -, con un computo energetico importante, che non viene per niente considerato nella valutazione di impatto ambientale ministeriale, e la cui analisi costi e benefici richiesta da ReCommon alla Commissione europea non è stata tuttora divulgata pubblicamente". (ANSA).

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