Studio, foreste europee sotto attacco con il cambiamento climatico
(ANSA) - BOLZANO, 06 MAR - Un pool di ricerca internazionale, di cui fa parte Eurac Research di Bolzano, ha pubblicato sulla rivista Science uno studio che preannuncia una trasformazione radicale delle foreste europee entro la fine del secolo. Secondo le proiezioni basate sugli scenari climatici più severi, la superficie interessata da incendi, tempeste e attacchi di insetti aumenterà del 122%.
La ricerca, condotta su 185 milioni di ettari con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, indica negli incendi il pericolo principale, con un incremento previsto del 183% dell'area colpita. Come spiega Marco Mina, ricercatore di Eurac Research e co-autore dello studio: "Se non si argina il cambiamento climatico riducendo le emissioni, i nostri boschi saranno sempre più oggetto di incendi e infestazioni di insetti". Tali fenomeni, storicamente tipici dell'area mediterranea, diventeranno la norma anche nella zona temperata e in quella alpina.
L'alterazione dei regimi naturali comporterà una prevalenza di foreste giovani, modificando la biodiversità e i servizi ecosistemici. Sul fronte della prevenzione, Mina sottolinea la necessità di investimenti per opere di compensazione: "Dove il bosco non proteggerà più da caduta massi e valanghe, sarà necessario realizzare opere che sopperiscano a questa mancanza".
Dal punto di vista della gestione, lo studio suggerisce di abbandonare le foreste pure, come le monocolture di abete rosso, in favore di boschi misti. "Oggi si lavora per aiutare i boschi ad essere più resistenti tra 50 o 100 anni", conclude Mina, evidenziando come l'attuale gestione debba evolversi per limitare i danni di una crisi climatica favorita dall'azione umana. In questa direzione muove il progetto ALPFOR-CSF, che prevede tagli sperimentali nelle Dolomiti per diversificare i popolamenti forestali. (ANSA).
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