Togni (Anev), su energia Ue dato a governo il contrario di quello che voleva
(ANSA) - ROMA, 05 GIU - La deroga al Patto di stabilità concessa dalla Ue per le spese di transizione energetica "viene venduta dal governo come un successo, ma è l'opposto di quello che voleva. L'esecutivo chiedeva una deroga sull'Ets (la tassazione europea delle emissioni, n.d.r.). La Commissione ha spiegato che non è possibile, e che si può sforare il Patto di stabilità solo per ridurre le emissioni. Il governo ora può solo spingere le rinnovabili". Lo ha dichiarato all'ANSA Simone Togni, presidente dell'Anev, l'associazione delle imprese dell'eolico.
"Se fossi nel governo - ha aggiunto Togni - userei quei soldi in più per potenziare gli strumenti amministrativi e velocizzare le autorizzazioni. Adesso servono 5 anni per autorizzare un impianto. Il resto dei soldi lo impiegherei per ridurre i costi di connessione alla rete, che ora sono a carico dei produttori di energia. Servirebbe potenziare Terna, che non ha una struttura adeguata per i numeri che dobbiamo fare sulle rinnovabili, in termini di sviluppo della rete, connessioni e accumuli".
Sull'approvazione alla Camera del disegno di legge per ridare all'Italia una normativa sul nucleare, Togni commenta che "sul nucleare bisogna certamente fare ricerca. Ma le tecnologie attuali non consentono di ridurre i costi dell'energia e di favorire la transizione. Non riducono i costi perché il nucleare è costoso, e non favoriscono la transizione perché le centrali non arriveranno prima di vent'anni. Il nucleare ha senso per ridurre la dipendenza energetica, ma non arriverà prima del 2050". (ANSA).
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