Uganda, causa di agricoltori contro l'oleodotto gestito da Total Energies
(ANSA-AFP) - NAIROBI, 07 LUG - Quattro agricoltori ugandesi hanno avviato nel Regno Unito un'azione legale contro il progetto dell'oleodotto East African Crude Oil Pipeline (Eacop), infrastruttura da 5,6 miliardi di dollari guidata dal colosso energetico francese Total Energies. Lo riferisce l'Afp.
L'oleodotto, la cui entrata in funzione è prevista nel 2027, trasporterà il greggio dall'Uganda al porto tanzaniano di Tanga e, una volta completato, sarà il più lungo oleodotto riscaldato al mondo. Il progetto è controllato da TotalEnergies, con la partecipazione dei governi di Uganda e Tanzania e della China National Offshore Oil Corporation (Cnooc), ma è registrato nel Regno Unito. Secondo l'organizzazione per i diritti umani Avaaz, che sostiene il ricorso, gli agricoltori ritengono che il progetto violi le leggi ugandesi in materia ambientale, climatica e costituzionale e hanno deciso di rivolgersi ai tribunali britannici sostenendo di non poter ottenere giustizia nel loro Paese a causa di intimidazioni e repressioni.
Il progetto Eacop è contestato da anni da ambientalisti e climatologi, che lo definiscono una "bomba climatica" per le emissioni che genererebbe durante il suo ciclo di vita. Una parte significativa del petrolio sarà infatti estratta nel Parco nazionale delle Cascate Murchison, la più antica e vasta area protetta dell'Uganda, mentre il tracciato dell'oleodotto attraversa ecosistemi fragili e corridoi di migrazione della fauna selvatica. (ANSA-AFP).
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