Wwf, da decarbonizzazione 84 miliardi di risparmi per l'Italia al 2030

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(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Per l'Italia 84,2 miliardi di euro l'anno nel 2030 (4,6% del Pil 2021) e 227,8 miliardi nel 2050 (12,4%). Sono i possibili benefici portati dal risparmio energetico legato alla decarbonizzazione in Italia, analizzati nel rapporto "Europe's climate dividend", promosso dal consorzio del progetto Life Plan4Climate e Can Europe, di cui il Wwf Italia fa parte, e realizzato da Climact.

Per ogni euro investito ne tornerebbero circa tre: a fronte di un investimento medio di 47,7 miliardi l'anno tra il 2026 e il 2050, il ritorno medio è di oltre 143 miliardi l'anno. Di questi 64,9 miliardi corrispondono al costo dei danni generati dalle emissioni di Co2 per via dei cambiamenti climatici, la restante parte dalla riduzione del costo dell'energia. In un orizzonte di dieci anni, 592,8 miliardi investiti ne restituirebbero 924,8.

Il risparmio sui costi energetici è la componente principale: 31,3 miliardi nel 2030, 77,7 nel 2040 e 105,7 nel 2050. Per ogni cittadino significa 533 euro l'anno nel 2030, 1.347 nel 2040 e 1.895 nel 2050.

Anche sul Pil l'effetto è significativo: gli investimenti in risparmio energetico potrebbero aggiungere circa il 2% al Pil già nel 2030, a fronte di una crescita attuale dell'Italia stimata tra lo 0,7% e lo 0,9%.

Gli investimenti sosterrebbero 676 mila posti di lavoro (persone-anno) nel 2030 e circa 506 mila in media ogni anno, per un totale cumulativo di 2,7 milioni entro il 2030 e 12,7 milioni entro il 2050. L'edilizia (residenziale e commerciale) pesa per oltre la metà del totale, con circa 230 mila occupati l'anno nel residenziale e 70 mila nel commerciale. I trasporti ne generano circa 187 mila.

Gli interventi sull'edilizia residenziale, in primo luogo il cappotto termico, porterebbero tra 1,47 e 2,34 milioni di persone fuori dalla povertà energetica entro il 2030. Il miglioramento della qualità dell'aria e delle condizioni negli ambienti chiusi eviterebbe 3.509 morti premature nel 2030 e in media 3.717 l'anno tra il 2026 e il 2050. In totale sono circa 12.300 morti evitate entro il 2030, 50 mila entro il 2040 e 93 mila entro il 2050, oltre a circa 925 ricoveri in meno l'anno.

(ANSA).

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