Wwf, in Malesia prime donne ranger a difesa delle tigri nel Project Stampede

(ANSA) - ROMA, 07 MAR - Per la prima volta in Malesia, due donne della comunità indigena Jahai sono entrate nella squadra di pattugliamento antibracconaggio del Project Stampede a difesa, in particolare, delle tigri, che sono gravemente minacciate. Lo annuncia il Wwf in una nota diffusa alla vigilia della Giornata internazionale delle donne.

L'ingresso nella squadra di Suzana binti Ali e Risslin binti Kamarollah (per tutti Mila) segna un cambiamento profondo per la loro comunità: apre nuove opportunità alle donne indigene nel campo della tutela ambientale e rafforza la percezione del loro ruolo nella protezione della terra ancestrale.

"Diventare ranger non è una scelta semplice: richiede coraggio e impegno. Spero di contribuire a proteggere la foresta e il patrimonio del popolo Orang Asli", racconta Suzana, che coordina la programmazione delle pattuglie e cura la redazione dei rapporti sulla fauna selvatica.

Mila affianca le attività di reporting ed è impegnata nella gestione delle fototrappole per monitorare tigri, prede e altre specie. "La foresta è la mia seconda casa. Essere tra le prime donne a ricoprire questo ruolo è un modo per incoraggiare le altre a credere in sé stesse", afferma.

Sempre in occasione dell'8 marzo il Wwf segnala che Stefania D'Angelo, direttrice dell'Oasi WWF e Riserva Naturale siciliana di Lago Preola e Gorghi Tondi è tra le 12 donne premiate dal segretariato della Convenzione di Ramsar per il loro impatto nella conservazione delle zone umide di importanza internazionale.

"La nostra Riserva, in provincia di Trapani, raccoglie dei laghi naturali di origine carsica, un habitat non frequente da trovare in Sicilia", racconta Stefania D'Angelo. "Quando siamo arrivati, nel 1999, due laghi, i più grandi, non esistevano già più e il mare, che dalla riserva dista circa un chilometro e mezzo, stava ormai penetrando negli ambienti d'acqua dolce, mettendo a rischio tutto l'ecosistema. Oggi possiamo dire che l'ambiente originario è stato difeso e ripristinato, mantenendo la vocazione agricola dell'area". (ANSA).

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