Quando il gatto soffre per urinare: cause, sintomi e prevenzione
DA SAPERE. Chi convive con un gatto sa che nascondere i malesseri è nella loro natura. Per questo, i problemi legati alla vescica e all’uretra (i cosiddetti Disturbi delle Basse Vie Urinarie Felina) sono particolarmente insidiosi.
Lettura 2 min.Questi disturbi possono sembrare un piccolo fastidio, ma possono evolvere rapidamente in situazioni molto serie, ecco perché la nostra attenzione è cruciale.
Quando la lettiera racconta un problema
Osservare il comportamento del gatto quando fa pipì è il primo, fondamentale passo per capire se c’è un problema. Non ignorate mai se il gatto va in lettiera molto spesso, ma ogni volta produce solo poche gocce, o se sembra sforzarsi o miagolare per il dolore. Se notate che cerca di fare pipì fuori dalla cassetta, sul tappeto o sul divano, non è un dispetto: è un chiaro segnale di malessere. Altri campanelli d’allarme sono la presenza di sangue nelle urine (ematuria) e un eccessivo leccamento dell’area genitale. Il segnale più grave e che richiede un’azione immediata? Quando il gatto non riesce più a fare pipì pur provandoci continuamente: significa che l’uretra è bloccata. In questo caso, è un’emergenza veterinaria assoluta che mette a rischio la sua vita.
Le cause: acqua, cristalli e tanta tensione
Perché questi problemi sono così comuni? La risposta sta nella biologia del gatto. I felini tendono a bere poco, il che rende la loro urina estremamente concentrata. Questo ambiente concentrato favorisce la formazione di cristalli minerali o veri e propri calcoli che possono irritare o, peggio, ostruire le vie urinarie.
Tuttavia, la causa più frequente è spesso lo stress: un trasloco, l’arrivo di un nuovo animale in casa o persino una lettiera non gradita possono scatenare una forte infiammazione della vescica nota come Cistite Idiopatica Felina, dove non c’è una causa fisica specifica evidente. Anche la dieta e lo stile di vita giocano un ruolo; l’obesità e l’inattività sono fattori che aumentano il rischio.
Scegliete alimenti di qualità, preferendo una dieta mista (secco e umido), poiché il cibo umido fornisce molta idratazione aggiuntiva. Mantenere il gatto attivo e nel giusto peso forma è cruciale
È importante ricordare la differenza tra i sessi: i gatti maschi hanno un condotto urinario più lungo e stretto, il che li rende molto più vulnerabili alle ostruzioni complete. Per questo, in un maschio, qualsiasi difficoltà a urinare va trattata come un pericolo immediato.
Come prevenire il disturbo
Come possiamo proteggere il nostro gatto? Concentrandoci sulla prevenzione e sull’ambiente. Importante è stimolare l’idratazione: incoraggiate il gatto a bere di più usando fontanelle (molti preferiscono l’acqua in movimento) e distribuendo diverse ciotole d’acqua fresca in casa.
Cibo e peso: scegliete alimenti di qualità, preferendo una dieta mista (secco e umido), poiché il cibo umido fornisce molta idratazione aggiuntiva. Mantenere il gatto attivo e nel giusto peso forma è cruciale.
La lettiera deve essere sempre pulita e posizionata in un luogo tranquillo e appartato. Se avete più gatti, è consigliabile avere una cassetta per ogni gatto, più una di scorta, per evitare stress e competizione. Infine è importante ridurre lo stress ambientale: assicuratevi che il gatto abbia luoghi sicuri dove nascondersi e riposare e dedicate tempo al gioco per arricchire l’ambiente.
* Stefano Scioscia, medico veterinario
La rubrica
Questo articolo nasce dalla collaborazione tra L’Eco di Bergamo e l’Ordine dei medici veterinari della provincia di Bergamo che ogni due settimane cura la rubrica «Amici con la coda» con consigli e informazioni utili per la cura e la conoscenza del mondo animale. L’Ordine dei medici veterinari della provincia di Bergamo è costituito da tutti i medici veterinari iscritti all’Albo e assume nell’ambito dell’esercizio della professione veterinaria notevole importanza ed autorità. Rappresenta circa 600 professionisti su tutto il territorio bergamasco: medico veterinario per gli animali da compagnia, medico veterinario negli allevamenti zootecnici, medico veterinario nel Servizio veterinario pubblico.
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