Addio a Rosanna Zanini: lirica e Donizetti erano il suo mondo

IL LUTTO. Un malore non le ha lasciato scampo, aveva 65 anni.

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Se ne è andata a 65 anni, un male improvviso l’ha colta mentre era a casa da sola. Rosanna Zanini è stata l’addetta alla segreteria amministrativa del Teatro Donizetti. Era la lirica fatta persona, anzi, come ricorda la collega Adonella Vanotti, era «la regina della lirica».

Dal 1982 al 2020 (a parte in ultimo, quando il teatro era diventato Fondazione Teatro Donizetti, ed era passata ai Servizi sociali), ha sempre lavorato nel teatro cittadino diventandone una colonna insostituibile.

Ricorda Nadia Ghisalberti, già assessore alla Cultura: «Era in Comune ma in comando al teatro, si occupava di tante cose, budget, rapporti con gli altri teatri, con gli artisti, i cantanti. Era molto apprezzata e precisa, era sempre in ufficio e dedita al suo lavoro. Conosceva tutto delle scenografie e delle produzioni passate: era molto considerata anche dagli altri teatri. Era la memoria vivente delle produzioni passate. Mi dispiace molto».

Sergio Gandi, assessore alla Cultura: «Era presente nei dibattiti, molto attenta a ciò che succedeva in città». Adonella Vanotti racconta: «Era davvero una persona capace di creare relazioni, in particolare con i colleghi: schietta, sincera, onesta». Ha un ricordo molto vivo il baritono bergamasco Marzio Giossi, tornato proprio domenica dal Giappone per lavoro. «Ho saputo della sua morte appena atterrato – racconta – con lei avevamo fatto la tournée in Giappone, con Mariella Devia nel 2010, con Traviata ed Elisir d’amore.

La conosco da sempre, abitavamo vicini, a Monterosso, siamo sempre stati amicissimi. Sapeva essere molto divertente. Era un’organizzatrice meravigliosa, in teatro sempre efficientissima, aveva una parola buona per tutti. L’ultimo lavoro che abbiamo fatto assieme è stato il Torquato Tasso di Donizetti nel 2014, con Francesco Bellotto direttore artistico». «Era una donna di grandissima competenza, preparazione e precisione nel lavoro – dice il direttore d’orchestra Fabrizio Maria Carminati, direttore al Donizetti dal 2000 al 2004 –. L’ho sempre vista in teatro da prima ancora che fossi nominato con un incarico. Era sempre allegra e trasmetteva positività a tutti. Attenta alle questioni tecniche ed empatica con tutto il mondo del teatro. Viveva la vita del teatro in ufficio e in palcoscenico».

Le due figlie di Rosanna, Rita e Federica Paluso, sono concordi: «Era una grandissima donna e madre, molto attenta, presente senza essere invadente, rispettosa. Si fidava, noi siamo cresciute con i suoi insegnamenti: era buona, altruista, onesta, pronta ad aiutare anche prima che glielo chiedessero. Era riservata e non voleva pesare su nessuno e così è stato fino alla fine, caparbia». I funerali si svolgeranno lunedì alle 15 nella parrocchiale di Mozzo.

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