Assisi, in 18mila per la prima venerazione delle spoglie di San Francesco: tra i primi anche i bergamaschi - Il video
L’EVENTO. Giornata storica nella Basilica Inferiore: pellegrini in fila dalle 5 del mattino di domenica 22 febbraio. «Il cuore si allarga davanti al mistero», racconta il gruppo guidato da fra Andrea del convento dei Cappuccini di Bergamo.
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Una giornata storica, carica di silenzio e commozione, ha segnato Assisi domenica 22 febbraio per la prima venerazione pubblica delle spoglie di San Francesco, esposte nella teca collocata davanti all’altare della Basilica Inferiore. Dalle 5 del mattino i primi pellegrini hanno iniziato ad affluire, come racconta all’Ansa fra Giulio Cesareo, direttore dell’ufficio comunicazioni del Sacro Convento: «L’emozione è altissima, i fedeli sentono vicina la presenza di Francesco». Un’organizzazione capillare – con percorsi obbligati, metal detector e personale dedicato – ha trasformato l’accesso in un grande hub di accoglienza, garantendo ordine e sicurezza.
Sono oltre 18mila le presenze stimate per la sola giornata di domenica, tra italiani e stranieri. La fila scorre composta: c’è chi si fa il segno della croce, chi lancia un bacio, chi resta in silenzio davanti a quella fragilità che parla di storia e santità. «Una signora mi ha affidato la preghiera per la madre che sarà operata», racconta ancora fra Giulio. «In questi gesti si sente la forza di Francesco».
Tra i primi ad arrivare anche un gruppo di bergamaschi guidati da fra Andrea della chiesa dei Cappuccini di Bergamo. «Non pensavamo di farcela – raccontano – troppa gente, troppe difficoltà. Invece, per provvidenza, siamo stati tra i primi. Ci ha voluto San Francesco». Decisiva l’insistenza di una giovane del gruppo, Valentina, che ha spinto tutti a partire. «È bellissimo essere qui il primo giorno».
Davanti alla teca, la commozione è palpabile. «Tanta gratitudine per Dio per ciò che Francesco è stato e continua a fare – spiegano – e il desiderio di essere come lui. Quando ti trovi lì, davanti a ciò che resta del suo corpo, il cuore si allarga: sei in contatto con il mistero».
I pellegrini da Bergamo
Un legame forte, quello con Bergamo. «La presenza francescana è viva – sottolineano – nel nostro convento dei Cappuccini, con la Messa dei poveri, le confessioni, il servizio dei volontari e i percorsi per i giovan i». E ai giovani Francesco parla ancora: «Ricorda la semplicità, l’essenziale, l’affidarsi a Dio. È la strada per la felicità, qui e in cielo».
L’ostensione proseguirà fino al 22 marzo, trasformando Assisi in un centro mondiale di preghiera e contemplazione. Ma già questa prima giornata consegna un’immagine potente: una folla silenziosa, un cuore che si allarga, un Santo che continua a parlare.
Il video dell’ostensione delle spoglie di San Francesco. Video
Il video dell’ostensione
Officina della Comunicazione ha realizzato un video destinato a fare storia: per la prima volta in otto secoli l’apertura del sarcofago di San Francesco d’Assisi e le operazioni preliminari all’ostensione pubblica sono state documentate ufficialmente con riprese audiovisive. Finora, infatti, esistevano solo testimonianze fotografiche: nel 1978 per l’intervento sul sepolcro e nel 2015 per l’ispezione tecnica. La Custodia generale del Sacro Convento dei Frati Minori Conventuali ha affidato a Officina della Comunicazione l’esclusiva delle riprese, in un contesto a accesso limitatissimo: presenti solo i frati e pochissime persone autorizzate. La regia è di Omar Pesenti, alla guida di una troupe specializzata, chiamata a raccontare con rigore e discrezione un momento di grande rilievo storico e spirituale. Le immagini entreranno nell’archivio del Sacro Convento e saranno diffuse dai principali broadcaster internazionali, accompagnando le celebrazioni dell’ottavo centenario e contribuendo a trasmettere nel mondo la portata universale del messaggio francescano.
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