Benzinai, assalto allo sconto: alcune pompe restano vuote

IL CASO. Tutto esaurito ai distributori Eni di via Carducci e via Corridoni. Altri gestori non hanno ancora applicato il «cap», obbligatorio da giovedì.

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«Signora, è finita la benzina». A Cristina Gargantini martedì mattina è toccato avvisare i clienti del suo distributore Enilive di via Carducci che nelle pompe di carburante non ce n’era più. «Sono vuota, lo ero già ieri (lunedì, ndr) alle 16.30 perché han fatto tutti l’exploit», racconta la donna, che con il padre gestisce la stazione rifornimenti.

Da quando due giorni fa ha applicato lo sconto annunciato dalla compagnia Eni - con i prezzi al litro fissati a 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il diesel - è stato un delirio. «Ieri mattina (sempre lunedì per chi legge, ndr) la coda di auto arrivava alla Expert. La gente tirava le pompe, sembrava una guerra. Come durante il Covid quando c’era la ressa per le mascherine o la farina. Ma bisogna stare calmi, io lo dico ai miei clienti: lo sconto dura un mese. Facendo così si rischia di rovinare la distribuzione del carburante, rischiamo di restare senza, com’è successo a Pasqua quando la benzina era a 1,99 euro e tutti siamo rimasti vuoti».

Invogliati dal ribasso, rispetto alla media, di 16 centesimi per la benzina e di 19 centesimi per il diese l, gli automobilisti con l’inizio della settimana si sono fiondati al suo distributore per fare il pieno. La stazione Enilive di via Carducci è stata una delle poche a modificare i prezzi fin da subito. «All’inizio non volevo abbassarlo, ma ho fatto i calcoli. Domenica pensavo di non lavorare visto che tutti si aspettavano la discesa del prezzo da lunedì, e invece ho lavorato tantissimo. Alla fine, avendo venduto tanto con il prezzo alto, non ci perdevo molto».

Giovedì tutti i distributori Eni si adegueranno

Chi non ha aggiornato i tabelloni con la nuova tariffa non lo ha fatto per lucrare sull’utenza, ma per far quadrare i propri conti. Come è successo ai «colleghi» del distributore Enilive di via Broseta, dove martedì il prezzo era ancora a 2,15 euro per la benzina e 2,42 euro per il diesel. Di macchine a rifornirsi infatti, date le cifre, ce n’erano poche. «In questi giorni stiamo lavorando pochissimo. Qualcuno stamattina ci ha detto “Siete dei ladri” perché non avevamo abbassato il prezzo. Ma non ci possiamo rimettere soldi. Abbiamo ancora 11.000 litri di carburante che abbiamo comprato a prezzo pieno e dobbiamo far fuori quello. Noi guadagniamo sempre 3 centesimi al litro», spiegano Fausta e Francesco Piazzolla, gestori della stazione.

Anche loro però, volenti o nolenti, da giovedì dovranno adeguarsi: «Da contratto ogni tre giorni va cambiato il prezzo - aggiungono -. L’unica cosa che possiamo fare è applicare l’overprice». Vale a dire un sovrapprezzo di 0,005 euro al litro concordato con Eni - e necessario, precisano, «per compensare soprattutto la spesa delle commissioni bancarie» - ma che non avrà grossa incidenza sulla clientela. Il prezzo sarà quindi di 1,995 euro per la benzina e 2,195 euro per il diesel (lo stesso in vigore all’Enilive di via Carducci).

Anche Q8 verso il ribasso

Prezzo ribassato - e senza gli 0,005 centesimi di «overprice» - si è registrato martedì distributore «Ip» di via Broseta, mentre da giovedì anche nei punti «Q8» il costo del carburante calerà. «So che si abbasserà per 30 giorni ma non so ancora di quanto - commenta Ivan Rinaldi, gestore del Q8 sulla Briantea -. Come l’hanno abbassato adesso però il prezzo potevano abbassarlo prima. Da dicembre ogni 10.000 litri di rifornimento ci costano 7.000 euro in più», conclude. Martedì sera anche l’Eni di via Corridoni, come quello di via Carducci, risultava «esaurito».

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