Bergamo, a Longuelo apre «L’Erba Voglio», il nuovo nido finanziato con il Pnrr
I LAVORI. Dal 3 giugno aprono le prime due sezioni del nuovo nido di Longuelo. A settembre entreranno in funzione tutti gli spazi previsti.
Lettura 1 min.Bergamo
Aprirà il 3 giugno, in anticipo rispetto alla programmazione iniziale, il nuovo nido d’infanzia «L’Erba Voglio» nel quartiere di Longuelo. La struttura di via Toscanini, realizzata grazie ai fondi del Pnrr, è il quinto nido costruito a Bergamo nell’ambito del piano nazionale.
Per ora entreranno in funzione due sezioni che accoglieranno i 28 bambini già presenti nella sede temporanea di via Rossini. L’inaugurazione ufficiale con tutte e quattro le sezioni operative è prevista invece all’avvio dell’anno educativo 2026-2027.
Un investimento da oltre 2,5 milioni
L’intervento è stato finanziato con 1,97 milioni di euro del Pnrr e cofinanziato dal Comune per un investimento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro. Il vecchio edificio, risalente agli anni Sessanta, è stato demolito e sostituito con una nuova struttura da 640 metri quadrati, progettata per ospitare fino a 60 bambini. Gli spazi educativi sono organizzati in quattro nuclei con aula, dormitorio e servizi, collegati da ambienti comuni e patii aperti verso l’esterno. L’edificio è stato realizzato secondo criteri di sicurezza, efficienza energetica e comfort acustico.
«Non solo un servizio, ma una comunità educante»
«L’apertura di questo quinto nido realizzato con fondi Pnrr rappresenta una scelta educativa e urbana più ampia», sottolinea la sindaca Elena Carnevali. «Il nido non è più soltanto un servizio, ma un luogo che sostiene le famiglie e costruisce comunità».
L’assessora ai Servizi per l’infanzia Marzia Marchesi evidenzia invece il valore dell’apertura anticipata: «Una scelta pensata per accompagnare con cura il passaggio al nuovo servizio, permettendo alle famiglie di vivere fin da subito spazi, relazioni e progetto educativo».
Il quartiere come spazio educativo
In attesa che il prato della nuova struttura attecchisca completamente, l’area verde non sarà ancora accessibile. Per questo il personale educativo ha sviluppato un progetto di uscite nel quartiere, coinvolgendo famiglie, rete di Longuelo e volontari.
I bambini frequenteranno parchi e spazi di comunità della zona, dal parco delle Ortaglie al Brolo dei Frati, con l’obiettivo di rafforzare relazioni sociali e senso di appartenenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA