(Foto di Bedolis)
L’EVENTO. Oltre 130 auto e moto storiche esposte nella mattinata di domenica 31 maggio in Città Alta. Omaggio a Sandro Munari e alla Porsche 935. La corsa nel pomeriggio lungo le Mura.
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Bergamo è tornata a respirare il fascino delle grandi corse del passato con la 22esima edizione del Bergamo Historic Gran Prix, che domenica 31 maggio ha richiamato migliaia di appassionati lungo il suggestivo circuito delle Mura Venete. Oltre 130 tra automobili e motociclette storiche hanno animato la manifestazione, riportando in città l’atmosfera del celebre Gran Premio che nel 1935 vide il trionfo di Tazio Nuvolari al volante dell’Alfa Romeo P3.
Fin dal mattino Colle Aperto si è trasformata in un museo a cielo aperto con l’esposizione dei mezzi e la tradizionale punzonatura. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 18.30, il pubblico ha atteso la manche sul tracciato di 2.980 metri che si snoda attorno a Città Alta, tra il rombo dei motori e il fascino senza tempo di vetture e moto provenienti da tutta Europa.
Tra i protagonisti la Maserati 6 CM del 1938, la Bugatti 35B del 1925 e la Diatto GP del 1922 vincitrice della Targa Florio, accanto a esemplari storici di Ferrari, Lamborghini, Mercedes e Jaguar. Grande interesse anche per le motociclette, con modelli di MV Agusta, Mondial, Rumi, Honda, Norton, Laverda, Ducati e Gilera.
L’edizione 2026 ha dedicato un momento speciale al ricordo di Sandro Munari, scomparso lo scorso febbraio. Particolarmente emozionante la presenza della Lancia Fulvia HF 14 Proto, simbolo del leggendario «Drago», applaudita dal pubblico presente lungo il percorso. Spazio anche alla celebrazione dei 50 anni della Porsche 935, una delle vetture più iconiche della storia delle competizioni, protagonista di un omaggio particolarmente apprezzato dagli appassionati.
Tra i momenti più spettacolari della giornata le partenze in stile Le Mans, con i piloti schierati sul lato opposto della carreggiata pronti a scattare verso le proprie vetture. Un appuntamento che ha saputo coniugare sport, memoria e valorizzazione del patrimonio cittadino, senza dimenticare la solidarietà: durante la manifestazione sono stati raccolti fondi a favore dell’associazione Spazio Autismo.
In tutto sono 80 autovetture e 60 motociclette storiche che hanno sfoggiato la loro livrea. Tra le rarità - come detto - sono arrivate la Maserati 6 CM del 1938, una monoposto pilotata da campioni del calibro di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi; la Bugatti 35B del 1925 e una Diatto GP del 1922 che ha vinto la gara Targa Florio, oltre a modelli di Mercedes, Ferrari, Lamborghini e Jaguar. Presenti anche esemplari dei maggiori marchi motociclistici: MV Agusta e Mondial - per ricordare l’altro grande campione bergamasco Carlo Ubbiali, una presenza fissa al Bergamo Historic Gran Prix -, Rumi, Honda, Norton, Laverda, Ducati e Gilera.
La giornata di sole ha coinvolto tante famiglie, oltre a numerosi turisti stranieri, che si sono goduti lo spettacolo dietro le curve che portano dalla Fara a Colle Aperto.
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