Bergamo, nasce il nuovo Polo per l’infanzia «Conca Fiorita»
LA NOVITÀ. Approvata la convenzione tra Comune e Istituto Camozzi. Il polo riunirà il nido «Il Pesco» e una sezione della scuola dell’infanzia.
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La Giunta comunale di Bergamo ha approvato la convenzione con l’Istituto comprensivo Camozzi per la gestione del nuovo Polo per l’infanzia «Conca Fiorita», che entrerà in funzione dall’anno scolastico 2026-2027 nell’immobile comunale di via dei Ghirardelli 9, nel quartiere del Sacro Cuore.
Nel complesso troveranno spazio il nido comunale «Il Pesco» e una sezione della scuola dell’infanzia statale dell’Istituto Camozzi. Educatrici e insegnanti condivideranno progettazione, formazione, spazi e attività, pur mantenendo le specificità legate alle diverse fasce d’età.
Un percorso educativo da zero a sei anni
L’obiettivo è garantire continuità educativa dalla nascita ai sei anni, attraverso percorsi di crescita e apprendimento coordinati e una maggiore collaborazione tra il personale del nido e quello della scuola dell’infanzia.
La convenzione stabilisce compiti e responsabilità dei due enti. Il Comune, proprietario dell’immobile, si occuperà della sicurezza, degli impianti e della manutenzione, oltre a mantenere la responsabilità gestionale del nido tramite il soggetto incaricato del servizio. L’Istituto Camozzi gestirà invece la sezione statale, le attività didattiche e l’inserimento del progetto del Polo nel Piano triennale dell’offerta formativa.
Un gruppo per coordinare le attività
Comune, istituto e gestore del nido lavoreranno insieme nel Gruppo organizzativo di Polo, incaricato di coordinare il progetto pedagogico, verificare l’andamento delle attività, organizzare gli spazi comuni e favorire la partecipazione delle famiglie.
«Non si tratta soltanto di una vicinanza fisica tra servizi diversi – sottolinea l’assessora ai Servizi per l’infanzia Marzia Marchesi –, ma di un luogo di ricerca, sperimentazione e partecipazione». Il nuovo polo farà tesoro dell’esperienza delle strutture «Meucci» e «Girasoli», già attive in città.
Per il dirigente dell’Istituto Camozzi, Paolo Zoppetti, il progetto permetterà di «favorire il dialogo tra professionalità educative differenti, la continuità dei percorsi e la collaborazione con le famiglie».
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