Bergamo, in via Bronzetti un nuovo polo residenziale e una ciclopedonale

IL PROGETTO. Un edificio con alloggi a canone di vendita convenzionato e in locazione a canone sociale: parte il processo partecipativo con le Reti di quartiere.

Bergamo

Un nuovo intervento di rigenerazione urbana a Bergamo, in via Fratelli Bronzetti. La Giunta ha approvato l’avvio del processo partecipativo per la nascita di un nuovo polo residenziale, che prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale e di parcheggi pubblici.

I dettagli dell’intervento

L’intervento, al civico 18 di via Bronzetti, riguarda un’area che vede ora la presenza di edifici dismessi, e prevede la costruzione di un nuovo edificio residenziale, con 13 stalli di sosta e un tratto di ciclopedonale che connetterà la via alla rete della mobilità dolce e alla futura fermata del tram. Saranno 29 gli alloggi, di cui 16 per la vendita a canone convenzionato e 13 per la locazione a canone sociale.

«Tutto l’intervento è destinato a soggetti che possono avere difficoltà ad accedere alla residenza libera»

Il percorso partecipativo prevede un momento di informazione e confronto con le reti di quartiere di Borgo Palazzo e Borgo Santa Caterina.

«Area da restituire alla città»

«Si interviene su un ambito oggi completamente dismesso - ha dichiarato Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione urbana - con l’obiettivo di restituirlo alla città. La realizzazione del percorso ciclopedonale di collegamento con la futura fermata del tram consentirà di integrare l’area nel sistema della mobilità urbana e di migliorarne l’accessibilità da via Bronzetti sia alla linea T1 che T2. Il percorso partecipativo che avviamo in questa fase iniziale permette di condividere il progetto con il territorio e di raccogliere eventuali contributi utili all’avanzamento dell’opera».

«In linea con obiettivi sul tema casa»

Claudia Lenzini, assessora alle Politiche della casa, partecipazione e reti di quartiere, sottolinea l’importanza di un intervento che «introduce una componente abitativa orientata all’accessibilità, con alloggi a canone convenzionato per la vendita e a canone sociale per l’affitto. Tutto l’intervento è destinato a soggetti che possono avere difficoltà ad accedere alla residenza libera. Si tratta di una scelta in linea con l’azione amministrativa sul tema casa che risponde a una domanda concreta presente in città e che consente di ampliare l’offerta abitativa a costi calmierati».

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