Bergamo, Palazzo della Libertà: ora rinasce anche l’ex Casa del custode

IL RESTYLING. I locali ristrutturati grazie alla Fondazione Zaninoni a disposizione dell’associazione Orlando e di Lab80.

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L’auditorium, la Sala dell’Orologio, e ora anche l’ex Casa del Custode. Palazzo della Libertà chiude un’altra tappa nel suo percorso di trasformazione e risignificazione con la consegna dei nuovi spazi dell’ex Casa del custode, riqualificati e messi a disposizione dell’associazione culturale Immaginare Orlando e di Lab80 Film. Un locale polifunzionale al piano terra, adibito a infopoint, biglietteria e bookshop e assegnato a Lab80 per l’accoglienza del pubblico, e nel piano ammezzato la prima sede di Immaginare Orlando. È l’esito dell’intervento di ristrutturazione degli ambienti - degradati e in disuso da anni - voluto e finanziato per 80mila euro dalla Fondazione A.J. Zaninoni e realizzato in co-progettazione con il Comune.

Il progetto «Dare casa»

È il primo risultato concreto del progetto «Dare casa» con cui la Fondazione Zaninoni per il suo 25° anniversario ha deciso di donare spazi a realtà culturali e sociali che prima non ne avevano. «Le idee hanno bisogno di un luogo per incontrarsi», rivendicava giovedì Pia Locatelli, fondatrice e presidente della Fondazione in memoria del marito, nel giorno dell’inaugurazione dei nuovi ambienti. Per lei, e per la Fondazione, la soddisfazione è triplice: «Il primo motivo è che questo intervento rappresenta un nuovo capitolo nella rinascita del patrimonio pubblico e della valorizzazione di Palazzo della Libertà attraverso l’ampliamento degli spazi per la cultura. Il secondo è dato da un modello innovativo di collaborazione pubblico-privata. Una stretta alleanza che speriamo possa innescare un effetto domino sul territorio. E poi ci sono i 25 anni della Fondazione - ribadisce -. Celebriamo un quarto di secolo di attività non a parole, ma con i fatti». E tra i «fatti», nei prossimi mesi, il progetto «Dare casa» potrà annoverare anche la creazione di spazi abitativi per le donne vittime di violenza e di una nuova sede per il Movimento federalista europeo e il Centro culturale Nuovo Progetto all’interno della rigenerazione dell’ex Principe di Napoli in via Pignolo.

La sindaca: polo culturale

Un impegno a favore della collettività di cui è grato il Comune: «Il valore di questo progetto - evidenzia la sindaca Elena Carnevali - non è solo quello di rendere vivo questo polo e di dare una casa a Immaginare Orlando e nuovi spazi a Lab80, ma soprattutto di offrire stabilità a chi produce cultura, aiutando queste realtà a crescere e a rendere la cultura sempre più accessibile». Da assessore alla Cultura, anche Sergio Gandi rimarca il significato dell’intervento dentro «un luogo dall’altissimo valore simbolico come Palazzo della Libertà». Il risultato finale nella sua bellezza, dice Gandi, «è sotto gli occhi di tutti». Ed è arrivato in tempi celeri rispetto alla sottoscrizione della concessione da parte del Demanio dei locali di Palazzo della Libertà: «Mai avrei immaginato che in 4 anni avremmo portato a termine il traguardo sistemando tutti i locali e conferendone la gestione», afferma l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini, che ricorda come il lavoro sia ancora in corso «con la sistemazione del primo piano per la sede di Bergamoscienza».

Orlando e Lab80

Affidati dal Comune a Lab80, gli ambienti di Palazzo della Libertà daranno più agio alla società cooperativa: «Per noi è uno spazio strategico. Qui ci saranno anche altre cose, che sono ancora da costruire», spiega Sergio Visinoni, presidente di Lab80 Film. Deve «ancora realizzare» invece di avere una sede l’associazione Orlando: «Avere una stanza per sé per Virginia Wolf - conclude Elisabetta Consonni, direttrice artistica del Festival Orlando - era il presupposto per avere libertà di espressione e diritti».

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