Bergamo, parcheggi Colognola e Goisis
Obiettivo raddoppio, 300 posti in più

Palafrizzoni pensa di ampliare le aree di Colognola e parco Goisis. Oltre 300 posti con strutture sopraelevate, ma ci sono vincoli ambientali.

Lascia (l’auto) e raddoppia (lo spazio). Palafrizzoni è al lavoro sui parcheggi periferici con l’obiettivo di alleviare la pressione delle auto nei quartieri e sulla viabilità d’accesso al centro. Nel Piano delle opere pubbliche 2020-22, adottato dalla Giunta poco prima delle feste natalizie, ci sono 400mila euro quest’anno per «la realizzazione e il potenziamento delle aree di sosta comunali» (intesa come progettazione) ai quali aggiungere i 2 milioni di quello successivo per i lavori veri e propri.

«C’è sicuramente una notevole aspettativa per i grandi parcheggi d’interscambio che nasceranno da operazioni urbanistiche come Porta Sud, ex Ote e Reggiani, in primis, ma crediamo che anche aree più contenute, ma comunque importanti, se ben posizionate possano giocare un ruolo importante nelle dinamiche cittadine» spiega l’assessore alla Mobilità, Stefano Zenoni.

Il nodo dell’area Fiera

«Stiamo lavorando a diverse ipotesi: ci sono dei ragionamenti da fare sul dove e sul come, nel senso che non è pensabile ulteriore consumo di suolo» conferma il collega ai Lavori pubblici, Marco Brembilla, titolare del Pop. «Certo, restiamo tutti convinti che se venisse ripristinata la fermata della Fiera nel progetto del raddoppio ferroviario Ponte-Montello sarebbe una grossa boccata d’ossigeno per la mobilità cittadina».

Ipotesi però abbastanza remota, nonostante le sollecitazioni del Comune impegnato in un confronto con l’Ente Fiera per ottenere l’area di via Lunga nei giorni (300 l’anno) senza manifestazioni. La disponibilità della controparte c’è tutta, ma allo stato dell’arte manca la fermata del treno.

Che, a dirla tutta, non compare né nel progetto del futuro raddoppio verso Montello e nemmeno su quello del collegamento per l’aeroporto di Orio. Dove sicuramente non troverà posto, considerato le caratteristiche del servizio. Il che complica un po’ le cose e obbliga a pensare ad un interscambio sì, ma con autobus Atb con percorsi e frequenze chiaramente da rivedere rispetto all’attuale linea 1 che conduce a Seriate.

«Non consumiamo aree»

Di conseguenza l’attenzione di Palafrizzoni si è concentrata su due aree periferiche, entrambe da analizzare molto nel dettaglio: Colognola e parco Goisis, quello con accesso da via Buttaro, strada che conduce dalla circonvallazione al rondò del Monterosso. «Pensiamo ad un aumento della capacità senza però ulteriori estensioni dell’area» spiega Brembilla. La soluzione possibile è quindi quella di un raddoppio con un piano il più possibile «leggero» in struttura, sul modello di quanto fatto da anni all’aeroporto di Orio al Serio al parcheggio P2 o, più recentemente, al centro commerciale di Curno. «Ma si tratta di soluzioni che vanno studiate con molta attenzione» conclude l’assessore.

Il parcheggio di Colognola, accessibile sia da via San Bernardino che dalla circonvallazione, conta attualmente su 115 posti auto, discretamente utilizzati e in connessione con la vicina fermata della linea 6. Quello di via Buttaro di posti ne ha invece 204 ed è collegato alle linee C e 6: sono entrambi a sosta libera, nel secondo si paga solo in occasione delle partite casalinghe dell’Atalanta al vicino Gewiss Stadium. «Un raddoppio contribuirebbe sicuramente a ridurre il fenomeno della sosta selvaggia durante i match» è la considerazione di Zenoni. Senza contare il fatto che, sempre in zona stadio (via Ponte Pietra), è prevista una fermata della linea T2 del tram.

Ma c’è un fior di ma, e Zenoni non si nasconde dietro a un dito: «È indubbio che un potenziamento di quel parcheggio possa avere forti benefici per i quartieri limitrofi, ma allo stesso tempo alcune soluzioni possono presentare delle criticità sia in termini paesistici che urbanistici». In sostanza, se è vero che una struttura prefabbricata evita il consumo di suolo, lo è pure il fatto che non sempre si inserisce con armonia in zone particolarmente delicate dal punto di vista del paesaggio. «Prima di prendere qualsiasi decisione valuteremo il tutto con la massima attenzione» conclude Zenoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA