«Corsarola, risarcimento per i disagi». Il Comune: «Informazioni tempestive»

La polemica. Alcuni commercianti e residenti di Città Alta hanno inviato una missiva firmata da un legale. L’assessore Brembilla: «Lavori necessari per la sicurezza: l’allarme era partito proprio da chi vive la zona».

Aria di tensione tra il Comune di Bergamo e alcuni residenti e commercianti di Città Alta, che hanno avanzato una richiesta danni per i disagi che sostengono di aver subìto durante i lavori di rifacimento dei sottoservizi in piazza Mascheroni e sulla prima parte della Corsarola. Ruspe e operai hanno lasciato il cantiere lo scorso aprile, mentre solo a luglio è stata protocollata a Palazzo Frizzoni la missiva a firma di un legale, che ha richiesto un incontro nell’interesse dei suoi assistiti, in modo da arrivare ad un accordo bonario. Davanti ad un più che probabile «niet» da parte dell’amministrazione comunale, capiremo come intendono procedere i cittadini coinvolti.

«Se questo è il ringraziamento, ne prendiamo atto – commenta amareggiato l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Brembilla -. Personalmente posso affermare che abbiamo riportato una parte del borgo storico agli antichi splendori, ma la cosa che ci sta più a cuore è la sicurezza. È stato un cantiere complesso – prosegue Brembilla -, ma abbiamo organizzato tutto in modo coordinato, prima con l’intervento di Unareti sulla rete del metano e di Uniacque per le nuove tubature, poi dall’altro lato della strada con Enel, Telecom e la polifora che eviterà di aprire la strada in futuro. Infine abbiamo rifatto completamente la pavimentazione, usurata dal tempo e dai continui lavori: basta salire in Città Alta per valutare con i propri occhi la bontà dell’opera».

Il cronoprogramma dei lavori prevedeva la chiusura del cantiere proprio entro il mese di aprile, in modo da restituire piazza Mascheroni e la Corsarola in tempo per l’inizio della stagione estiva, che coincide anche con una maggior frequentazione di Città Alta da parte dei bergamaschi, ma anche dei moltissimi visitatori e turisti

Quanto ai disagi subìti da residenti e commercianti, l’assessore fa presente che «abbiamo informato un anno prima tutti coloro che erano coinvolti perché dirimpettai nel tratto di cantiere oggetto di lavori e non è mai stato negato l’accesso a nessun negozio e a nessuna abitazione – fa presente Brembilla -. Andavo praticamente tutti i giorni a vedere il cantiere e metà strada è sempre rimasta aperta. I pedoni transitavano regolarmente e le passerelle davanti ai negozi hanno sempre permesso di entrare e uscire dalle attività commerciali in zona. Qui si sta parlando di sicurezza – ribadisce l’assessore comunale – e fa pensare il fatto che il grido d’allarme era partito proprio da coloro che vivono il borgo storico e hanno segnalato la puzza di gas e le perdite di acqua che si registravano con una certa frequenza nei diversi locali pubblici e privati. D’altronde, le tubazioni avevano più di 60 anni e i lavori erano assolutamente indispensabili per evitare continui rattoppi e seri rischi per tutti».

Il cronoprogramma dei lavori prevedeva la chiusura del cantiere proprio entro il mese di aprile, in modo da restituire piazza Mascheroni e la Corsarola in tempo per l’inizio della stagione estiva, che coincide anche con una maggior frequentazione di Città Alta da parte dei bergamaschi, ma anche dei moltissimi visitatori e turisti.

Il cantiere pilota, allestito in piazza Mascheroni per il rifacimento delle tubature del gas e dell’acqua, nel tratto compreso tra la Cittadella e fino alla chiesa di Sant’Agata del Carmine, osserverà ora uno stop. «Purtroppo non potremo andare avanti fino al 2024, in modo da accogliere al meglio i visitatori in vista di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023 – conclude Marco Brembilla -. L’amministrazione comunale punta a riprendere i lavori, in modo da sostituire i tubi ammalorati che arrivano fino alla stazione della funicolare in piazza Mercato delle Scarpe».

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