Estate in piscina nella Bergamasca: «Tariffe in linea con l’anno scorso»
TEMPO LIBERO. Per una giornata in famiglia dai 35 ai 60 euro. «Il meteo incide, ma non è più l’unico fattore».
Lettura 3 min.Dal maltempo d’inizio giugno alle ondate di calore di luglio, il meteo si conferma il principale alleato, ma pure avversario, della stagione dei parchi acquatici bergamaschi. Se nei primi giorni dell’avvio stagionale il maltempo aveva infatti frenato gli ingressi, oggi le alte temperature spingono sempre più famiglie in piscina alla ricerca di refrigerio. «Stiamo lavorando bene, in linea con le altre stagioni quando ci sono le ondate di caldo – esordisce Michela Salvetti, coordinatrice di vasca di Piscine Ponte, a Ponte San Pietro –. Se c’è bel tempo e le temperature sono alte lavoriamo ovviamente di più».
Predore
Il meteo resta la grande variabile per tutte le strutture, tanto che l’Eurovil di Predore aveva dato il via alla stagione estiva già il 1° Maggio, approfittando del primo caldo africano: «La gente guarda continuamente le previsioni e si affida a quelle – spiega il responsabile, Alberto Levito –. Spesso si decide preventivamente di non venire in piscina, anche quando magari poi la giornata resta bella».
Calusco d’Adda
Il sole da solo, però, non basta più a garantire una stagione positiva. «Nonostante il caldo, le presenze non sono esplose – racconta Mauro Perico, gestore della piscina comunale di Calusco d’Adda –. Nei fine settimana abbiamo registrato una buona affluenza, ma da lunedì a venerdì i numeri restano bassi e quelli del weekend non compensano la minore presenza dei giorni precedenti. È evidente l’incertezza legata alle tensioni geopolitiche, con la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie».
Casnigo
Se il meteo resta dunque il primo fattore in grado di influenzare gli ingressi, non è più l’unico elemento con cui i gestori devono fare i conti. Resta centrale anche il tema economico e per questo quasi tutte le piscine bergamasche hanno scelto di mantenere inalterate le tariffe, nonostante il peso crescente di energia, manutenzioni e costi di gestione. Tra quelle interpellate, salvo poche eccezioni, nessuna struttura ha aumentato i listini rispetto allo scorso anno e, in diversi casi, le tariffe sono ferme da più stagioni. «Bisogna stringere da tutte le parti per riuscire a non pesare sulle famiglie – interviene Mariolina Locatelli, responsabile di Centri Sportivi Casnigo –. Noi guardiamo con interesse agli investimenti d’efficientamento energetico, fondamentali per garantire sostenibilità e servizi di qualità nel tempo».
Antegnate
Oggi una giornata in piscina per una famiglia di quattro persone può costare mediamente dai 35 ai 60 euro, a seconda della struttura scelta, servizi aggiuntivi e se si accede in settimana o nel weekend. I prezzi dei singoli ingressi a tariffa intera variano da 9 euro nei giorni feriali e 11 per sabato e festivi fino a 15 nei giorni feriali e 22 nei festivi dei parchi acquatici più grandi, dove, però, sono attive promozioni che, nel caso di una famiglia, arrivano anche a dimezzare i costi. Il Center Park di Antegnate, per esempio, offre l’ingresso gratuito a un bambino per ogni adulto pagante. In pratica una famiglia con due adulti e due bambini piccoli può spendere 30 euro nei feriali e 44 nei festivi, inclusi lettini, sdraio, ombrelloni, tavoli e barbecue. Servizi, quelli di lettini e ombrelloni, che in alcune piscine sono invece a parte e variano da 3 a 5 euro.
Grumello
Si può risparmiare qualcosa optando per formule alternative. Oltre alle riduzioni per residenti, gli abbonamenti stagionali sono diventati il vero strumento per contenere la spesa. Lo stagionale si ripaga anche in una decina d’ingressi o poco più e facendo un calcolo medio su una frequentazione di tre ingressi a settimana per tutta l’estate si può arrivare a risparmiare fino al 50%. Da non sottovalutare nemmeno carnet e summer card, che permettono di tagliare i costi tra il 15 e il 30% rispetto ai singoli ingressi. «La gente ha sempre meno soldi, ma noi continuiamo a cercare di agevolare le famiglie, anche se negli anni le presenze sono diminuite – conferma Giovanni Frigè, storico proprietario del Center Park di Antegnate, a cui fa eco la titolare di Aquaclub Grumello: «Probabilmente è diminuito il potere d’acquisto, ma sono cambiate anche le abitudini delle persone e molte famiglie scelgono di dotarsi di piccole piscine domestiche». «Noi, fatta eccezione per il Covid, non abbiamo risentito di nessun calo – conclude il responsabile delle Piscine di Lovere, Claudio Girelli – ma il caro energia si fa sentire. I lavori di efficientamento energetico ci hanno permesso di sopperire parzialmente. Abbiamo mantenuto inalterate le tariffe per i residenti dei paesi facenti parti della Comunità montana dei Laghi Bergamaschi e aumentato di 1 euro le altre, meno del 10%. Abbiamo però una promozione family e per 4 paganti dello stesso nucleo familiare si applica a tutti la tariffa ridotta».
Sempre più importante, quindi, è restare competitivi: nei costi, ma anche costruendosi una propria identità. Piscine Calusco punta così sul relax familiare, Eurovil sulla posizione direttamente affacciata sul lago, Centri Sportivi Casnigo sul ruolo di centro sportivo polivalente della Valle Seriana, Piscine Ponte su sport e verde; Lovere, dove debutta il nuovo campo da green volley, sull’offerta di servizi per la fascia adolescenziale; Aquaclub Grumello, unico parco estivo del territorio dotato di scivoli con gommoni, anche su serate a tema e iniziative originali. Il Center Park di Antegnate, infine, punta su una nuova attrazione: il «Tagadà» gratuito con ogni ingresso al parco per essere più attrattivo verso i giovani.
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