Il «Camino», percorrerlo è un gioco

CON L’ECO. Ideale per tutta la famiglia, la «meccanica» riprende molto di ciò che un pellegrino deve vivere durante il tragitto sulle tracce di San Giacomo. Non vince il primo ma chi guadagna più spiritualità.

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Un viaggio interiore e un’esperienza di condivisione trasformati in gioco, perché anche così si può arrivare al cuore della gente e fornire allo stesso tempo uno strumento culturale. L’affascinante esperienza del Cammino di Santiago, itinerario decantato finora in libri, guide e testimonianze che raccontano sin dal Medioevo il percorso articolato dei pellegrini di tutto il mondo alla ricerca della spiritualità, in quei circa 800 chilometri tra la cittadina francese di Saint Jean Pied de Port e Santiago di Compostela in Spagna, oggi si può rivivere in un gioco da tavolo che immerge i partecipanti in un’atmosfera unica e ribalta le regole ordinarie: non vince chi arriva primo, ma chi ha guadagnato più punti di spiritualità.

Con L’Eco di Bergamo

Questo gioco dai risvolti particolari, il primo in Italia sul Cammino di Santiago, è stato ideato da Dominioni Editore ed è disponibile in edicola insieme a L’Eco di Bergamo. Acquistando una copia de L’Eco, si potrà ritirare infatti anche il gioco in scatola dedicato al Cammino di Santiago al prezzo scontato di 18,30 euro (totale 20 euro, gioco e quotidiano). E, come nella realtà, l’obiettivo del gioco sarà non solo raggiungere il traguardo, ma farlo nel modo migliore.

L’idea

L’editore Alessio Rimoldi, alla guida della casa editrice Dominioni Editore, spiega il perché di una simile iniziativa: «In Italia non esisteva finora un gioco sul Cammino di Santiago, ma solo un insieme di racconti e guide su questo affascinante percorso di vita. Ma un’idea insolita ci ha entusiasmato: alla nostra casa editrice, che pubblica sia libri sia giochi, un partecipante al Cammino di Santiago ha proposto un gioco sull’itinerario simile a quello dell’oca, che ripercorreva tutte le tappe del percorso fino a Santiago. Ci è piaciuto lo spunto ma non abbiamo voluto riprodurre il gioco dell’oca, perché chi fa il cammino non lo fa per lo spirito di farlo più velocemente rispetto agli altri e arrivare prima al traguardo, ma per ottenere più punti di spiritualità. Qui il concetto di spiritualità viene messo al centro, anche oltre il concetto di religione e viene declinato come un bilanciamento tra forza mentale e corporale».

Le regole del gioco

All’inizio del gioco un giocatore può decidere di essere un tipo di pellegrino particolare, con diverse tipologie per carattere e mentalità (introverso, curioso, intraprendente) che indirizzano la programmazione del cammino. «Puoi fare una tappa e poi decidere di farne subito 4-5 della stessa lunghezza, dosando bene la mente e il corpo per ottenere punti di spiritualità – aggiunge Rimoldi -. Si può condividere il cammino con altri o farlo da solo, ci sono luoghi di sosta e tappe con monumenti da vedere e legati al cammino, in cui ci si può fermare e raccogliere punti, sulla base di un calcolo matematico rapportato alla fatica di corpo e mente».

«Come in pellegrinaggio»

Da uno a cinque giocatori intraprendono il percorso composto da 31 tappe (etapas) in cui si affrontano svariati eventi (eventos), gli avvenimenti imprevedibili del cammino. Le località del percorso, denominato Camino Francès, sono rappresentate in 32 carte di grande formato. «Per questo la meccanica riprende molto di ciò che un pellegrino in cammino deve vivere durante il percorso – spiega Rimoldi -. In più nel libretto delle regole c’è un’appendice finale in cui c’è una descrizione dettagliata di tutte le tappe, una mini guida storico-culturale su cosa si può fare e vedere».

Dagli 8 anni

«Non c’è un tabellone e le carte vengono posizionate una dopo l’altra, ricostruendo in maniera geograficamente corretta tutto il cammino. Il percorso e gioco da tavolo è adatto a giocatori dagli 8 anni in su e abbiamo voluto tenere tanti riferimenti in spagnolo (peregrinos, etapas, eventos, credencial) per cercare di immergere ancora di più i giocatori nell’atmosfera del gioco, come se il camminatore-giocatore fosse sul posto e quindi impegnato in un preciso momento del percorso ludico e spirituale».

Ispirato alla realtà

Un gioco che si ispira fedelmente alla realtà. A Santiago de Compostela si venerano le reliquie dell’apostolo San Giacomo il Maggiore e il percorso denominato Camino Francès è il più famoso dei tanti percorsi che attraversano gran parte dell’Europa. I giocatori possono gestire la lunghezza della partita da un minimo di 5 tappe fino alle 31 massime complessive. Tra le carte ce n’è poi una che ha una valenza particolare: quella della «Catedral de Santiago», strumento indispensabile per completare il viaggio e ricevere la famosa «Compostela».

La suggestiva esperienza del Cammino di Santiago, con cui bisogna gestire al meglio le risorse fisiche, mentali e spirituali, mette ogni anno alla prova i pellegrini di tutto il mondo, lungo un itinerario che è stato dichiarato «Patrimonio dell’Umanità» dall’Unesco. Nel fascicolo di 24 pagine, inserito nel gioco, con le regole e un approfondimento storico-culturale sul «Camino de Santiago» è stata considerata anche la variante «Camino de invierno».

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