In regalo con L’Eco il presepio d’autore di Cesare Rota Nodari

L’omaggio.Il 21 dicembre assieme al quotidiano la riproduzione in cartoncino della Natività disegnata dall’architetto bergamasco quasi mezzo secolo fa.

Arte, ingegno, sostenibilità e, perché no, anche un’occasione di divertimento. Senz’altro un modo diverso per augurare un Buon Natale ai nostri lettori. Quest’anno L’Eco di Bergamo ha scelto di fare un regalo in occasione delle festività natalizie a chi acquisterà il giornale mercoledì prossimo, 21 dicembre (entro quella data lo riceveranno a casa anche tutti gli abbonati, insieme al quotidiano). A prima vista può sembrare un indecifrabile enigma, un gioco per bambini o un passatempo per adulti. In realtà è un presepio, o meglio una fedele riproduzione del presepio originale disegnato quasi mezzo secolo fa dall’architetto bergamasco Cesare Rota Nodari. L’opera è stata riprodotta su cartoncino in modo da poter essere ritagliata e sistemata nelle case a pochi giorni dal Natale.

L’idea di questa iniziativa arriva da lontano: per l’allestimento della mostra che da una decina d’anni l’associazione «Il legno dalla Natura alle Cose» organizza in città per promuovere l’utilizzo del legno (un progetto legato al tema della sostenibilità), quest’anno gli organizzatori hanno pensato di chiedere la collaborazione della Fondazione Architetti Bergamo, che a sua volta si è messa in cerca di vecchi progetti realizzati negli ultimi settant’anni dagli architetti bergamaschi. Ne sono arrivati una cinquantina, di cui circa la metà sono stati selezionati, riprodotti in legno e messi in mostra alla Sala Giuristi del Palazzo della Ragione in piazza Vecchia (l’esposizione «Inediti in legno – Uno scorcio tra architettura e design» è visitabile fino all’8 gennaio 2023). Uno di questi è proprio il presepio disegnato da Cesare Rota Nodari, fantasioso autore di tante altre opere realizzate anche in terracotta, cartone e legno.

«Il progetto ci è piaciuto molto – spiega Guido Sana, responsabile del comitato organizzativo dell’associazione che organizza la mostra –, così abbiamo pensato di riprodurlo in legno a grandezza umana, grazie alla collaborazione della scuola del falegname di Almenno San Bartolomeo, e di esporlo in piazza Vecchia». Statue e capanna sono state realizzate in scala, mantenendo le proporzioni del progetto originale, con le figure umane alte un metro e 85 centimetri e la capanna che raggiunge la ragguardevole altezza di 4 metri. «E da qui è nata anche l’idea di riprodurre il presepio su cartoncino, per farne un dono ai lettori del giornale». All’interno del quotidiano, il 21 dicembre, i lettori troveranno dunque l’opera da ritagliare insieme alla locandina che invita a visitare la mostra, dove sono esposte le riproduzioni in legno di tanti progetti disegnati dal secondo Dopoguerra alla fine del Novecento: edifici, mobili, lampade, elementi architettonici e di design, tra i quali la travatura autoportante studiata per coprire il foyer esterno del teatro Donizetti. «Grazie al lavoro di ricerca delle aziende che collaborano con noi – ha aggiunto Sana –, abbiamo organizzato una mostra (il cui allestimento è stato curato dalla Fondazione Architetti Bergamo, ndr) che ha anche un carattere storico, perché traccia una sorta di percorso che racconta l’architettura e il design della seconda metà del secolo scorso».

Un’altra iniziativa riguarda il presepio di Rota Nodari: sempre nell’ambito della mostra allestita in Città Alta, l’associazione «Il legno dalla Natura alle Cose» ha pensato di farne una terza riproduzione, ancora una volta in legno, a grandezza naturale rispetto al disegno originale dell’architetto bergamasco, vale a dire 24 per 14 centimetri. «Ne sono stati realizzati 150 esemplari – ha detto ancora Guido Sana – tutti numerati e autografati dall’autore. Il presepio è stato inserito in una scatoletta di legno, così com’era stato concepito originariamente, ed è in vendita alla mostra. Il ricavato andrà in beneficenza all’associazione San Vincenzo e a un’altra realtà benefica del nostro territorio».

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