Invalsi, effetto Covid: peggiorano i risultati alle scuole primarie

L’analisi . Il calo rispetto al pre pandemia: -2,3% in italiano, -4% in matematica. I risultati bergamaschi comunque superiori alla media lombarda e nazionale.

Il lockdown, la didattica a distanza, l’altalena di aperture e chiusure. Le conseguenze della pandemia sull’apprendimento si scorgono soprattutto tra i più piccoli, col più marcato calo delle competenze. L’italiano e la matematica «arretrano» anche in Bergamasca, come fotografato dai risultati dell’Invalsi 2022 (test svolti nella parte conclusiva dell’anno scolastico 2021/22). I dati – rielaborati da Paolo Barabanti, insegnante di scuola primaria e professore a contratto di Sociologia dell’Educazione all’Università Cattolica – fanno da bussola per comprendere le dinamiche dell’apprendimento.

Giù le materie in seconda primaria

Nel 2022 gli studenti bergamaschi del «grado 2» – gli alunni che frequentano la seconda primaria, cioè la seconda elementare – hanno riportato un punteggio medio pari a 203,2 per quel che riguarda l’italiano, contro il 208 del 2019 (anno di riferimento pre-Covid), evidenziando così un calo del 2,3%; sul fronte della matematica, invece, nel 2022 il

Meglio del resto d’Italia

La provincia di Bergamo resta comunque su livelli al di sopra (e con un buon margine) della media nazionale e regionale, come emerge dalla comparazione territoriale. Nel «grado 2», per quanto riguarda l’italiano, il punteggio medio di 203 (i valori in questo caso sono arrotondati all’unità) della provincia di Bergamo supera sia il punteggio medio della Lombardia (200), sia quello del Nord-Ovest e dell’Italia (entrambi a 197); se l’attenzione si posa sulla matematica, il 199 della provincia di Bergamo è discretamente più elevato rispetto al 193 della Lombardia, al 191 del Nord-Ovest e al 192 dell’Italia. Passando al «grado 5», in italiano il 204 della Bergamasca brilla rispetto al 201 della Lombardia, al 200 del Nord-Ovest e al 199 dell’Italia; per quanto concerne la matematica, il 201 orobico stacca brillantemente il punteggio di 194 della Lombardia, il 194 del Nord-Ovest e il 193 dell’Italia. È dunque soprattutto in matematica che i piccoli studenti bergamaschi brillano rispetto alla media.

La scuola secondaria

Mentre il responso degli Invalsi 2022 per gli alunni della scuola primaria ha evidenziato competenze in calo rispetto al 2021, tra gli alunni delle scuole secondarie (le «vecchie» medie e superiori, in cui il metro è dato da un valore percentuale e non da un punteggio) i risultati sono invece in risalita, seppur ancora complessivamente al di sotto dei valori pre-Covid. Sempre su scala bergamasca, nel «grado 8» (terza media) il 67% degli studenti raggiunge i traguardi previsti per quel che riguarda l’italiano (stesso valore anche nel 2021, mentre nel 2019 erano il 73%) e il 66% lo fa per quel che riguarda la matematica (nel 2021 erano il 65%, nel 2019 il 72%). Passando al «grado 10» (seconda superiore), il 72,9% degli studenti raggiunge il traguardo fissato in italiano e il 69,7% in matematica; nel «grado 13» (quinta superiore), a raggiungere il traguardo delle competenze è il 69% degli studenti per l’italiano e il 72% per la matematica.

L’inglese in controtendenza

A sfuggire al binomio tra pandemia e calo delle competenze è l’inglese: dalle elementari alle superiori, nei diversi cicli d’istruzione i risultati dell’Invalsi 2022 sono in linea o addirittura migliori a quanto misurato nel 2019. Al «grado 5» (quinta elementare) ben il 96% degli studenti bergamaschi raggiunge il livello A1 nella lettura (contro il 93% del 2019) e il 91% centra il traguardo nell’ascolto (anche nel 2019 era il 91%). Nel «grado 8» (terza media), l’84% degli studenti ottiene il livello A2 nella lettura (valore uguale anche nel 2019) e il 73% lo ottiene nell’ascolto (contro il 72% del 2019). Nel «grado 13» (quinta superiore) il traguardo B2 è raggiunto dal 67% degli studenti per la lettura (contro il 68% del 2019) e dal 54% degli studenti per l’ascolto (contro il 49% del 2019).

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