(Foto di Bedolis)
LA TRAGEDIA. L’incidente sabato 13 giugno: era stato sbalzato dal mezzo dopo aver colpito con un calcio lo specchietto di un’auto affiancata.
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Non ce l’ha fatta il giovane di 21 anni che sabato 13 giugno è caduto dalla moto, guidata dal cugino, dopo aver sferrato un calcio allo specchietto di un’auto che viaggiava affiancata, sulla circonvallazione a Bergamo. Il giovane era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ed è spirato nella mattinata di martedì 16 giugno.
La polizia locale, coordinata dal pm Emanuele Marchisio, ha sentito sia il 57enne di Dalmine al volante dell’Audi Q6 bersagliata dal calcio del 21enne, sia il cugino di quest’ultimo, 25 anni, pure lui di origini albanesi, che abita a Bergamo ed è rimasto illeso dopo la caduta: le due versioni coincidono. E cioè, c’è stato uno screzio per questioni di viabilità e, mentre la Honda CB750 Hornet con i due cugini stava superando, il 21enne ha allungato la gamba per colpire lo specchietto dell’auto, perdendo l’equilibrio e finendo sull’asfalto, insieme alla moto e al cugino. Il pm non ha disposto il sequestro dei due mezzi perché, a parte lo specchietto, non ci sono segni di collisione che possano essere preziosi per la ricostruzione della dinamica.
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