Meteo, anche la Bergamasca nella morsa del caldo africano: picchi fino a 45°C, ma dal weekend arriva la svolta

LE PREVISIONI. L’analisi di 3bmeteo sugli ultimi 77 anni mostra un aumento delle condizioni associate al caldo estremo: oggi le ondate di calore sono più frequenti e intense rispetto alla metà del Novecento. Le previsioni: al Nord rischio di forti temporali, poi correnti più fresche porteranno un calo delle temperature e un clima più sopportabile.

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L’Italia si prepara a vivere i giorni più roventi di questa nuova ondata di calore. L’anticiclone africano raggiungerà il suo apice nei prossimi giorni, portando temperature estreme soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. Secondo gli esperti di 3bmeteo.com , in Sardegna e Sicilia sono attesi picchi fino a 43-45°C nelle aree interne, mentre al Sud peninsulare si potranno raggiungere 38-40°C e al Centro valori tra 36 e 39°C.

«Sarà una fase di caldo intenso, con temperature elevate anche di notte soprattutto lungo le coste, dove l’afa renderà il clima più difficile da sopportare», spiega Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com. Al Nord, invece, l’anticiclone africano sarà più debole e lascerà spazio a episodi temporaleschi.

Nuove grandinate in arrivo

Già da stasera (mercoledì 15 luglio) e nei giorni successivi potranno svilupparsi temporali anche forti sulla Pianura Padana, con possibili grandinate, raffiche di vento improvvise e nubifragi locali. Nuovi fenomeni sono attesi tra giovedì e venerdì soprattutto su Alpi e Prealpi, ma con possibili sconfinamenti verso le pianure.

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La svolta arriverà nel weekend: l’anticiclone africano inizierà a ritirarsi verso Sud sotto la spinta di correnti più fresche dal Nord Europa. Le temperature caleranno gradualmente prima al Nord e poi anche al Centro-Sud, in particolare lungo il versante adriatico. Il caldo resterà presente, ma con valori più contenuti e condizioni più sopportabili. Il passaggio dell’aria fresca potrà però favorire temporali localmente intensi.

Temperature su anche in montagna

Il quadro rientra in una tendenza ormai evidente: le estati italiane sono diventate più calde rispetto al passato. Un’analisi di 3bmeteo, che ha confrontato il periodo 1948-2025, evidenzia come le masse d’aria molto calde siano oggi molto più frequenti. In particolare, la presenza di temperature superiori ai 25°C a circa 1.500 metri di quota è più che raddoppiata rispetto alla seconda metà del Novecento. Un cambiamento che rende le ondate di calore più probabili e intense, modificando il clima estivo del Mediterraneo.

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