Moratti alla conferenza Stato-Regioni:
«Valutiamo anche il vaccino russo»

Covid, la richiesta della vicepresidente della Regione Lombardia per ampliare la disponibilità. La replica di Speranza: «Abbiamo sollecitato l’Ue alla valutazione scientifica». Resta il nodo degli specializzandi

Il nome è vagamente inquietante, l’efficacia scientifica ancora tutta da stabilire, ma in questa caccia senza frontiera al vaccino ora si guarda alla Russia e al suo Sputnik V. La richiesta di valutazione della possibilità di utilizzare il vaccino di Mosca è stata avanzata dal vicepresidente (e assessore al Welfare) della Regione, Letizia Moratti in occasione della Conferenza Stato-Regioni. «Non dobbiamo avere timori delle origini dei vaccini, quello che per noi è importante è il passaggio all’Ema (Agenzia europea farmaco, ndr). Abbiamo sollecitato l’Ue alla valutazione scientifica sul vaccino russo e di altri Paesi» ha replicato il ministro della Salute Roberto Speranza. Posizione anticipata qualche ora prima da Stella Kyriakides, commissaria Ue alla Salute: «Se la casa farmaceutica che produce lo Sputnik V farà richiesta di autorizzazione all’Agenzia europea del farmaco», per la commercializzazione nell’Unione europea, il vaccino «seguirà le stesse valutazioni di tutti gli altri». Del resto la pressione è parecchia: la Francia per esempio aspetta di capire se avrà i requisiti prevista dall’Ue, e in caso affermativo, la Spagna si è già detta «entusiasta» di usarlo.

Lancet: «Efficacia al 91,6%»

In questo contesto la Lombardia non intende stare alla finestra, tanto più dopo l’annuncio di Guido Bertolaso di voler vaccinare tutti (esclusi gli under 17) entro fine giugno. E senza vaccini è abbastanza difficile farlo. Per questo motivo già martedì non aveva chiuso la porta davanti all’ipotesi Sputnik V. Anzi.

«Dipenderà dall’Ema e dall’Agenzia italiana del farmaco approvare lo Sputnik piuttosto che lo Shuttle, il Discovery o quello che sia» aveva spiegato, rilevando di essere «gli esecutori di un’approvazione che ha carattere scientifico che esula completamente dalle nostre responsabilità. Più vaccini ci saranno è ovvio che meglio è, anche se questi vaccini poi vanno trattati in modo particolare». Ad ogni modo, secondo uno studio pubblicato su Lancet, lo Sputnik V avrebbe un’efficacia del 91,6%. Più che sufficiente per Serbia, Ungheria e Messico per autorizzarne comunque l’impiego.

Le questioni in sospeso

Nel corso della Conferenza Stato-Regioni dalla Moratti sono arrivate altre richieste. Come l’adesione dell’Italia al piano d’incremento europeo della distribuzione dei vaccini Pfizer e l’opportunità di ampliare l’intervallo tra la prima e la seconda dose.

La vicepresidente ha altresì ribadito al governo e al commissario Domenico Arcuri l’esigenza di prendere in considerazione concretamente il tema degli specializzandi in maniera più completa e adeguata di quanto al momento previsto nella Legge di Stabilità. La richiesta della Lombardia è poter utilizzare quelli del primo e del secondo anno per poter somministrare i vaccini in vista dell’imminente campagna massiva che la Regione intende fare partire a breve.

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