Nuova Gamec, Palafrizzoni vende le azioni A2A per far ripartire il cantiere

IN GIUNTA. Approvata la variazione al bilancio. Gandi: necessaria per recuperare 345mila euro. Un altro pacchetto azionario servirà per Porta Sud.

Il Comune di Bergamo vende una quota di azioni A2A per un valore di 345mila euro, «una scelta necessaria per poter riavviare il cantiere della nuova Gamec» spiega l’assessore al Bilancio Sergio Gandi. Prevista, ma non formalizzata, la vendita di un secondo pacchetto di azioni, per altri 388.300 euro, entrate che andrebbero a coprire i costi generati dalla permuta di aree nell’ambito di Porta Sud con Ferrovie dello Stato-Sistemi urbani, dove sorgerà la nuova stazione del Trasporto pubblico locale (Tpl).

Il carattere d’urgenza della variazione al bilancio approvata dalla Giunta comunale nei giorni scorsi deriva però dalla necessità di recuperare risorse per la nuova Galleria d’arte moderna e contemporanea nel vecchio palazzetto dello Sport. Nello specifico a copertura delle «spese da sostenere nei confronti del Collegio consultivo tecnico originario e per l’analogo nuovo collegio da nominare per euro 192.000» si legge nella delibera che dà il via libera alla vendita delle azioni A2A. E ancora, i 345mila euro, sono destinati a coprire «ulteriori spese per lo smontaggio e la custodia dei mezzi di cantiere (tra questi, le due gru della «Manelli» tolte dal Comune, ndr), salvo successivo addebito all’operatore aggiudicatario originario, e per l’integrazione delle spese tecniche».

Via al cantiere

Proprio ieri il consorzio d’imprese subentrato alla «Manelli» (con la quale Palazzo Frizzoni ha chiuso i rapporti e alla quale ha presentato un conto di 5,2 milioni di euro per danni) è entrato in cantiere per le prime operazioni di allestimento, compresi i nuovi cartelli, dove ora appare il logo della «Edilco» di Martinengo, una delle tre imprese che dovrà traghettare il cantiere a compimento entro luglio del 2027.

Ma per far ripartire la macchina è stato necessario stanziare le risorse in tempi brevi: «Ci sono condizioni di necessità impellenti e dopo tutto il lavoro straordinario fatto dall’amministrazione comunale per cercare di sbloccare una situazione così complicata, non ci fermiamo certo davanti alla necessità di recuperare 350mila euro – afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura e al Bilancio Sergio Gandi -. L’ultima vendita di azioni A2A risale a 16 mesi fa, inoltre vendiamo in un momento in cui la quotazione è molto alta. Ricordo che la somma più importante, di oltre 2,1 milioni di euro, necessari per avviare di nuovo il cantiere Gamec, sono stati recuperati dall’escussione della polizza fideiussoria (dalla «Manelli», ndr)».

Lo scorso marzo il Comune deteneva 22.553.139 azioni A2a (lo 0,72%) con circa 2,4 milioni di euro in dividendi da incassare previsti (+4% rispetto al 2024): «Dai prossimi mesi potremo contare anche su altre fonti di finanziamento, al momento la vendita era l’unica possibilità – afferma Sergio Gandi -. Gli oneri che incassiamo, in questa fase, vanno a coprire la spesa corrente, mentre avremo l’avanzo solo dopo l’approvazione del consuntivo, non tra molto, ma non in tempo. Non abbiamo inoltre cespiti da vendere e per un importo così modesto, non contraiamo mutui».

Nuova stazione del Tpl

«Per consentire all’impresa che sarà scelta di avviare i lavori per la nuova stazione, nel rispetto dei tempi previsti da Regione Lombardia nell’ambito del finanziamento da 20 milioni, è necessario che il Comune entri in possesso delle aree»

Prevista, in delibera, anche la vendita di un altro pacchetto da 388.300 euro di azioni A2a, «a copertura degli oneri fiscali sulla permuta» per la nuova stazione del Tpl nell’ambito di Porta Sud, una voce di spesa prevista sul 2027 e anticipata sul 2026. «È in corso la permuta con Sistemi urbani tra le aree a sud della stazione ferroviaria e l’area dove attualmente c’è la stazione autolinee, questo genera degli oneri fiscali – spiega l’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune Francesco Valesini -. Per consentire all’impresa che sarà scelta di avviare i lavori per la nuova stazione, nel rispetto dei tempi previsti da Regione Lombardia nell’ambito del finanziamento da 20 milioni, è necessario che il Comune entri in possesso delle aree».

© RIPRODUZIONE RISERVATA